Cavallo abbattuto al palio di Fermo

Cavallo abbattuto al palio di Fermo

Comunicato Stampa A.N.P.A.N.A. del 22 Agosto 2008

CAVALLO ABBATTUTO AL PALIO DI FERMO: L’A.N.P.A.N.A. DENUNCIA L’ENNESIMA VITTIMA DI UNA PSEUDO-TRADIZIONE DIVENUTA ORMAI UN LUCROSO BUSINESS PER ALLEVATORI, PROPRIETARI E FANTINI. ORA SI VUOLE SAPERE DA SINDACO E ASL QUALI SONO LE CAUSE DELLA SUA MORTE E SI RISERVA EVENTUALI AZIONI LEGALI

Si chiamava Black Bull il cavallo che, azzoppatosi per un infortunio subìto durante la prima batteria del Palio dell’Assunta di Fermo corso il 15 agosto, è stato abbattuto perché aveva riportato danni assai gravi. Si tratta dell’ennesima vittima di una pseudo-tradizione divenuta ormai un lucroso business per allevatori, proprietari e fantini.

Ma l’A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) – Settore Tutela Equini – vuole vederci chiaro sul tragico episodio ed ha pertanto scritto a Sindaco e Servizio Veterinario ASL per acquisire ogni dato e informazione utile ad accertare l’esatta dinamica dell’incidente, il rispetto delle disposizioni vigenti in materia di corse di equidi (Art. 8 DPCM 28 febbraio 2003) e di tutela degli animali (L. 189/04). Si vuole altresì sapere se, in particolare, il cavallo abbattuto era risultato in condizioni psico-fisiche idonee ad affrontare la corsa e se allo stesso sono poi state eseguite analisi specifiche per verificare l’eventuale presenza di sostanze dopanti.

“La strage dei cavalli nei palii non è più accettabile perché incivile e anacronistica e, oltretutto, mancano regole organiche e severe per questo tipo di gare.” – ha dichiarato Luca Casati, Responsabile A.N.P.A.N.A. del Settore Tutela Equini – “Rileviamo infatti come sia impossibile vigilare sulle tantissime corse che si disputano in Italia e che, mentre per le manifestazioni più grandi si osserva un generale miglioramento delle misure di sicurezza (soprattutto grazie alle battaglie condotte in passato dagli animalisti), per quelli meno noti c’è ancora molto da fare per aumentare gli standard di protezione ”.

A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente)
Ente Onlus – Guardie Ecozoofile – Protezione Civile e Ambientale
Settore Nazionale Tutela Equini
C.so Michele Coppino, 40/C – 12051 ALBA (CN) –
Sito: www.anpana.tutelaequini.org
Ufficio Stampa: comunicati@anpana.tutelaequini.org

Olimpiadi, epidemia doping: 4 cavalli positivi a Hong Kong

NewsWay – Notizie – Olimpiadi, epidemia doping: 4 cavalli positivi a Hong Kong

Si tratta di animali di Germania, Norvegia, Irlanda e Brasile. Il paese scandinavo rischia di perdere la medaglia di bronzo conquistata lunedì

HONG KONG – Epidemia doping tra i cavalli impegnati nelle gare olimpiche in corso ad Hong Kong. Dopo il caso che ha coinvolto Coerser, animale montato dal tedesco Christian Ahlmanns, la Federazione internazionale ha annunciato altre 3 positività. Nel campione di Camiro, montato dal norvegese Tony Andre Hansen, sono state trovate tracce di capsaicina, la stessa sostanza individuata nel test di Coerser. Controlli positivi anche per Lantinus, dell’irlandese Denis Lynch, e per Chupa Chup, del brasiliano Bernhard Alves. I quattro binomi sono stati sospesi.
La positività di Camiro potrebbe modificare il podio della prova a squadre di salto ostacoli. Se le controanalisi confermeranno l’esito del primo esame, la Norvegia è destinata a perdere il terzo posto e la medaglia di bronzo. Sul gradino più basso del podio salirebbe la Svizzera. La gara disputata lunedì è stata vinta dagli Stati Uniti davanti al Canada.
L’irlandese Lynch, intanto, oggi non potrà prendere parte alla finale individuale di salto ostacoli. Lo stesso provvedimento è stato adottato nei confronti di Ahlmann.
La capsaicina, spiega in una nota la federazione internazionale degli sport equestri (Fei), ”è una sostanza con proprietà ipersensibilizzanti, è classificata come una sostanza farmacologica di ‘classe A’ ed è proibita”. ”Le controanalisi verranno eseguite in tempi brevi”, ha fatto sapere la FEI. I nuovi controlli potrebbero essere effettuati già domani. Dopo i test B, gli atleti avranno la possibilità di fornire le proprie spiegazioni ad un collegio composto da 3 giudici. Sarà quest’organo ad adottare eventuali sanzioni disciplinari. Le prime udienze potrebbero tenersi già domani.
Il professore del dipartimento di Clinica e terapia medica dell’Università di Roma ‘La Sapienza’ Marcello Arca spiega all’Adnkronos che la capsaicina ”produce una vasodilatazione molto intensa e rende migliore l’ossigenazione dei tessuti. In pratica aumenta la resistenza allo sforzo”. “Sinceramente non avevo mai sentito dell’uso della capsaicina da parte di un animale – ha aggiunto Arca – però nell’uomo può essere utilizzata per migliorare le performance, quindi penso che l’effetto sia simile anche negli equini”.

Irlanda: «Basta con doping cavalli»

Irlanda: «Basta con doping cavalli» – Sport Equestri / Olimpiadi – Corriere dello Sport.it

(ANSA) – PECHINO, 23 AGO – Pat Hickey, presidente del comitato olimpico irlandese, e’ stanco della reputazione del suo Paese per i casi di doping nell’equitazione. Quattro cavalli sono stati sospesi infatti dai concorsi a Pechino perche’ positivi alla capsaicina, principio attivo del peperoncino. ‘Sembra che gli sport equestri in Irlanda non seguano le stesse rigorose procedure degli altri sport’. Hickey assicura che ci saranno ripercussioni dopo i Giochi. ‘Sono stanco – conclude – di vedere infangato il nostro nome’.

Animalisti contro la Sagra della carne di cavallo

Alba (CN), 8 ago. – Con una lettera inviata al Sindaco di Seclì (LE) l’Anpana
(Associazione nazionale protezione Animali natura ambiente) – Settore
Tutela equini – ha espresso indignazione e disgusto per la “Sagra della
carne di cavallo” in programma per il 16 e 17 agosto prossimi, e ne ha chiesto
l’annullamento per ragioni di civiltà. Lo annuncia in un comunicato stampa la stessa associazione, impegnata da anni nell’opera di salvaguardia degli equini e nella promozione di una nuova cultura basata sulla loro considerazione quali animali d’affezione.
L’Anpana, rileva infatti “come il rapporto uomo-cavallo stia sempre più assumendo valore di amicizia e di rispetto per cui  manifestazioni come questa colpiscono profondamente la sensibilità di tantissimi cittadini”.
Sebbene l’Italia rimanga uno dei pochi Paesi al mondo in cui vige l’ippofagia, è significativo il calo che si registra da diversi anni a questa parte nel numero di equini macellati, come dimostrano i dati Istat. Partendo dal 2001 (anno in cui si era avuta un’impennata a seguito della crisi della mucca pazza) quando erano stati uccisi 280.511 equini nei mattatoi italiani, si è arrivati a una sensibile flessione nel 2007 pari a 99.971 animali macellati; tendenza che sembra confermarsi anche per il 2008. Parallelamente diminuisce il numero di equini importati a fini alimentari che dai 188.466 del 2001 sono passati ai 59.476 del 2007.
“Ci auguriamo che anche a Seclì, così come nella provincia di Lecce e in
tutta la regione – ha dichiarato Luca Casati, responsabile del del Settore Tutela equini dell’Anpana – possa presto finire una tradizione gastronomica in cui è massiccio il consumo di tali splendidi animali, verso cui gli uomini sono invece debitori di riconoscenza per quello che hanno sempre ricevuto da essi in termini di servizi e utilità in vari settori lavorativi e sociali”.
Ellis Mais

Ritrovati i cavalli rubati al Parco Santa Geffa

Sono stati ritrovati in una masseria di Andria due dei quattro animali rubati all’associazione Xiao Yan di Trani
La Notizia siccessiva al furto:martedì 5 agosto 2008
La scoperta questa mattina, con i paletti della stalla smontati, le corde slegate, poche impronte fino alla strada asfaltata. Dal sito mancano anche selle e mangime, insieme a tutta l’attrezzatura per equini. A nulla è valsa la sorveglianza notturna, il che fa pensare a un’azione organizzata, compiuta da qualcuno che già conosceva il luogo.
Il tutto alla vigilia della conferenza per il decimo compleanno del Progetto Avventura Santa Geffa: in programma c’era anche la presentazione di Falco, uno dei quattro capi di bestiame rubati, che si trovava al parco grazie a una donazione.
Resta lo sconcerto per animali che erano la gioia di trecento persone, la maggior parte bambini, che a Santa Geffa avevano l’occasione – una delle poche, se non l’unica – di vivere in una fattoria. Una delusione che colpisce più fronti, dal lavoro dei volontari alla fiducia di allevatori e genitori e che segnerà in negativo i prossimi giorni dell’Avventura Santa Geffa.

SURIA

SISTEMATO DAL PROPRIETARIO
Cavallo italiano di 14 anni, castrone, alto m. 1,63. Di carattere buono, è estremamente docile per cui adatto anche a principianti però per un problema ad un tendine posteriore può fare solo tranquille passeggiate al passo. Il proprietario sa che, vendendolo, finirebbe al macello perciò spera che qualcuno possa adottarlo per offrirgli una casa e l’affetto di cui ha bisogno. Risiede in provincia di Matera.
Per disponibilita’ all adozione compilare la form qui di seguito

MIKY

ADOTTATO DA EMANUELA E GABRIELE DELLA PROV. DI ALESSANDRIA
Purosangue Inglese di 7 anni, castrone, cerca urgente sistemazione preferibilmente in compagnia di altri equini. E’ molto sensibile e bisognoso di stabilire con gli umani un rapporto di fiducia che gli trasmetta sicurezza. Le condizioni di salute risentono dello stato di incuria in cui vive da un pò di tempo. E’ un pò magro e manifesta una leggera zoppia ad un anteriore sicuramente dovuta al fatto che non è stato ferrato, mentre ne ha bisogno per via di una formella. Cerchiamo qualcuno in grado di offrirgli condizioni di vita migliori, cure e affetto. Risiede in provincia di Cuneo.
Per chi fosse interessato all’ adzione compilate la form qui di seguito

miky

Betulla e Giada

ADOTTATE DA ALESSANDRA DELLA PROV. DI ASTI
Betulla e’ saura , Giada e’ grigia, sono entrambe in ottima salute grazie alle cure dei loro proprietari , coniugi che ora si trovano nel’ impossibilita’ di governarle perche non hanno piu’ ne’ la salute ne le forze per farlo decorosamente come in questi ultimi 21 anni durante i quali si sono presi cura di loro.
Sono Madre e figlia  rispettivamente di 30 e 24 anni e cercano una sicura dimora insieme.
Le cavalle sono arabe-aveglinesi , Giada e’ molto docile anche con le persone non esperte, Betulla ha piu’ temperamento. Le cavalle possono essere montate per serene e rispettose passeggiate tenendo presente che seppur in forma, sono cavalle mature.
Il desiderio assoluto e’ quelle di sistemarle insieme perche’ cosi hanno vissuto da sempre, in un luogo che permetta di dare loro spazio per poter vivere liberamente e un sicuro e idoneo rifugio .
Le cavalle risiedono in provincia di Asti
Per l’ adozione compilare la form sottostante.





Ricercatori rivelano segreti sul cavallo bianco

CORDIS : Notiziario

Ricercatori rivelano segreti sul cavallo bianco

[Data: 2008-07-22]

È la prima volta che viente individuata la mutazione genetica responsabile del colore particolarmente attraente dei cavalli bianchi. Un team internazionale guidato da ricercatori dell’università di Uppsala in Svezia non soltanto ha identificato la mutazione responsabile di questa caratteristica, ma ha anche individuato un gene particolare che riconduce a un antenato che visse migliaia di anni fa.

Il cavallo bianco è simbolo di dignità e ha sempre avuto un notevole impatto culturale in tutto il mondo. È l’emblema di molte bandiere nazionali, come quella dello stato della Bassa Sassonia in Germania, e viene spesso nominato in letteratura. I cavalli bianchi sono anche al centro della famosa Scuola di equitazione spagnola di Vienna, in Austria.

Quello che molti non sanno è che i cavalli bianchi, così come appaiono alla Scuola di equitazione spagnola, non nascono bianchi, bensì neri oppure marroni o castani, e diventano bianchi con il raggiungimento della maturità. Questo processo di trasformazione è stato appunto al centro dello studio.

“È affascinante pensare che un tempo nacque un cavallo che col tempo diventò grigio e successivamente bianco, e che la gente osservandolo fu talmente colpita dal suo aspetto spettacolare che pensò di incrementarne la riproduzione, affinché la mutazione potesse essere trasmessa di generazione in generazione,” racconta il professor Leif Andersson del dipartimento di biochimica e microbiologia medica dell’università di Uppsala. Oggi, circa un cavallo su 10 è portatore della mutazione di ingrigire con l’età.

Il manto comincia a ingrigirsi già nel primo anno di vita del cavallo. Il processo di solito è completato tra il sesto e l’ottavo anno di età, ma la pelle rimane pigmentata. Anche se questo ingrigirsi sembra somigliare al processo analogo che avviene nell’uomo, in questi cavalli esso avviene in tempi ultra rapidi.

I risultati dello studio sono stati pubblicati il 20 luglio sulla rivista online Nature Genetics. Le scoperte sono anche di grande interesse per il settore della ricerca medica, dal momento che questa mutazione aumenta il rischio di melanoma.

Circa il 75% dei cavalli grigi che ha più di 15 anni presenta una forma benigna di melanoma, che in alcuni casi si trasforma in melanoma maligno. Quindi, questo studio ha fornito chiarimenti sul pathway molecolare che potrebbe condurre allo sviluppo dei tumori.

Quello che il team di ricerca ha indagato sono le cellule situate nello strato inferiore dell’epidermide e il fatto se il gene responsabile della mutazione di ingrigire sovrastimola le cellule che producono melanina, portando così alla loro perdita prematura.

“Riteniamo che la mutazione dell’ingrigirsi stimoli la crescita dei melanociti e che questo conduca alla perdita prematura delle cellule staminali melanocitiche necessarie per la pigmentazione dei capelli, mentre la mutazione provoca l’aumento di alcuni melanociti responsabili della pigmentazione della pelle,” spiega il professor Andersson.

“È molto probabile che le mutazioni regolatrici, come quella che abbiamo individuato in questi cavalli bianchi, costituiscono la classe dominante di mutazioni, spiegando le differenze tra le razze di animali domestici e anche tra le specie come l’uomo e lo scimpanzè,” conclude.

Per ulteriori informazioni, visitare:
http://www.nature.com/ng/

Fonte: Università di Uppsala
Documenti di Riferimento: Pielberg, Gerli Rosengren et al. (2008) “A cis-acting regulatory mutation causes premature hair graying and susceptibility to melanoma in the horse” Nature Genetics, pubblicato online il 20 luglio 2008.
Codici di Classificazione per Materia: Scienze biologiche; Scienze veterinarie e degli animali

Alemanno: «Cambiare il servizio delle botticelle»

Alemanno: «Cambiare il servizio delle botticelle» – Il Messaggero

di Davide Desario
ROMA (23 luglio) –
«Così non va. Bisogna cambiare il servizio della botticelle». A parlare è il sindaco di Roma. Un intervento che in tanti auspicavano e che ieri è arrivato. Gianni Alemanno, infatti, non è per niente contento di come è gestito il servizio delle carrozze con i cavalli nella Capitale. E vuole cambiarlo. E per questo ha dato mandato al suo assessore all’Ambiente, con delega (è bene ricordarlo) ai diritti degli animali, Fabio De Lillo di studiare quanto prima una soluzione e di portarla alla prima riunione di Giunta. E De Lillo ha già convocato le prime riunioni.



Le irregolarità. Da anni i vetturini romani hanno occupato abusivamente una parte dell’ex Mattatoio di Testaccio trasformandola in stalle per i loro cavalli. L’amministrazione capitolina, prima la giunta Rutelli e poi quella Veltroni, non è intervenuta. Anzi ha addirittura chiuso un occhio su “allacci di fortuna” alla rete elettrica e idrica. «Le condizioni di quelle stalle sono l’aspetto più preoccupante – ha detto il veterinario della Asl – Il vero maltrattamento è che sono chiusi in quegli ambienti non idonei ad essere delle scuderie, dove i cavalli sono tenuti in spazi bui, senza ricambio d’aria». La seconda irregolarità, anche questa grave, riguarda il mancato rispetto del regolamento comunale che impone ai vetturini, dal primo giugno al 15 settembre, di far riposare i cavalli all’ombra nelle ore più calde (dalle 13 alle 17). Parlano da soli i controlli effettuati dai vigili e dalle guardie zoofile dell’Enpa. Insieme da giugno hanno elevato una quarantina di multe (appena 100 euro). Quasi tutte per mancato rispetto del riposo.

Il massacro. Episodi che vedono vittime i poveri cavalli costretti a trainare le botticelle sono sempre più frequenti. D’altronde Roma non è più quella di una volta: il traffico è impazzito, lo smog alle stelle, le temperature dell’asfalto insopportabili. Gli ultimi due episodi sono drammatici. Il primo il 6 giugno quando Legoli, un purosangue di tre anni, “ha stirato le zampe” dopo essere stato travolto da una Mercedes sul lungotevere Aventino. Il secondo sabato scorso a piazza Navona quando improvvisamente il cavallo che trascina la botticella numero 13 si accascia. Sembra morto (vedi fotografia in alto). La gente si spaventa. Il vetturino, Danilo M. 36 anni, non lo scioglie. Anzi impugna stretto le briglie e cerca in tutti i modi farlo rialzare tra le proteste dei passanti.

Le proposte. Molti gli interventi per cercare di mettere fine allo scandalo delle botticelle. La presidente dell’Enpa, Carla Rocchi propone di eliminare il servizio e di trasformare i vetturini in tassisti. L’assessore provinciale al Turismo, Patrizia Prestipino, lancia l’idea di togliere le botticelle dalle strade di Roma ma di mantenere la tradizione nelle ville e dei parchi. Comunque sia, il Capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone, ha offerto «un dignitoso ricovero» dove i cavalli delle botticelle come già quelli del Palio di Siena, giunti al termine della loro carriera, possano rimanere fino alla fine della propria esistenza.
davide.desario@ilmessaggero.it