IPPICA: RAPITO LO STALLONE DAGUET RAPIDE

Repubblica.it News

Il cavallo Daguet Rapide, vincitore del Derby del 2003 e attualmente stallone presso il centro di allevamento Folli, alle porte di Bologna, sarebbe stato rapito nella notte e c’è ancora riserbo sulle indagini. Il cavallo, secondo quanto riporta Agipronews, funzionava come stallone al tasso di 10.000 euro. Daguet Rapide ha iniziato la carriera come riproduttore nel 2005 e nel 2006 erano nati 110 cavalli. E’ il secondo caso di rapimento di un razzatore in pochi mesi: a fine 2007 era accaduto a Equinox Bi, poi ritrovato dopo alcune settimane. (17/06/2008) Spr

RFID Italia – Passaporto con chip anche per i cavalli

RFID Italia – Passaporto con chip anche per i cavalli

Passaporto con chip anche per i cavalli
11 Giugno 2008Image
Passaporti chippati Rfid anche per i cavalli. La comunicazione ufficiale, diffusa il 9 giugno scorso, arriva dalla sezione sulla Sicurezza alimentare del sito dell’Unione Europea. D’ora in poi, dunque, tutti gli animali dovranno essere taggati entro sei mesi dalla nascita e, allo stesso tempo, dotati del documento di riconoscimento munito di processore a onde radio. “L’attuale sistema di identificazione è superato ed è necessario sfruttare a pieno titolo le possibilità offerte in tal senso dalla tecnologia Rfid”, ha detto il Commissario UE per la salute Androulla Vassiliou: “Il regolamento adottato adesso, grazie alla radiofrequenza, promuove delle modalità determinanti nel potere affrontare, contenere e debellare l’eventuale insorgere di malattie pericolose”.
Il nuovo sistema si baserà, così, su un unico documento di identificazione – un passaporto, appunto – nel cui chip è contenuto lo stesso codice identificativo attribuito al cavallo col tag. Il codice, registrato in una apposita banca di dati, contrassegnerà le segnalazioni relative all’animale per tutto il corso della sua vita (anche in caso di cambio di nominativo). Il nuovo regolamento, che dovrebbe entrare in vigore il 1 ° luglio 2009, riguarderà inoltre anche gli equini importati dall’estero in via definitiva in territorio Ue.
Secondo quanto predisposto dalle regole comunitarie, dunque, il passaporto verrà rilasciato indipendentemente dallo status di circolazione dell’animale, dalla sua finalità o eventuale utilizzo e verrà emesso contemporaneamente all’innesto del tag identificativo (al fine di garantire l’univocità del documento) e alla sua registrazione nella banca dati. Ancora, i cavalli destinati alla macellazione dovranno essere accompagnati insieme al passaporto, in modo da consentire una totale tracciabilità delle carni all’interno della filiera alimentare (a partire dalle informazioni su eventuali trattamenti con farmaci).
Le norme Ue contengono, inoltre, anche le disposizioni per il recupero dei microchip, in caso di smarrimento dei passaporti o di morte degli animali, e le possibili deroghe (consentite solo per gli animali selvatici, purché tenuti sotto particolari condizioni, e per gli animali in arrivo dall’estero e in transito temporaneo in territorio comunitario). Infine, il regolamento contempla anche le modalità di utilizzo del passaporto in caso di possibili restrizioni alla circolazione degli animali.

ANIMALI:UE;PASSAPORTO E MICROCHIP PER IDENTIFICARE CAVALLI

ansa.it – Ambiente – ANIMALI:UE;PASSAPORTO E MICROCHIP PER IDENTIFICARE CAVALLI

(ANSA) – BRUXELLES, 9 GIU – I cavalli avranno il loro passaporto personale in Europa insieme ad un microchip per identificarli, cosi’ come gli asini e tutti gli altri tipi di equidi. Lo ha deciso la Commissione europea a Bruxelles convinta, ha detto la responsabile alla sanita’ Androulla Vassiliou, ”che il sistema attuale di identificazione dei cavalli sia superato e che sia necessario introdurre nuove tecnologie”. L’obiettivo europeo: Lottare in modo piu’ efficace contro le malattie degli animali, ma anche assicurare la salubrita’ della carne destinata all’alimentazione umana. Non ultimo, si spera che la migliore tracciabilita’ degli animali possa evitare loro violenze e maltrattamenti, reati contestati oggi nel corso dell’operazione dei Carabinieri di Avezzano che ha portato a smantellare una organizzazione dedita alle corse clandestine. In base al nuovo sistema – che entrera’ in vigore il primo luglio 2009 – ad ogni cavallo, ed in generale ogni equide, verra’ attribuito entro sei mesi dalla nascita un passaporto individuale i cui dati saranno introdotti anche in un microchip, da inserire sul collo dell’animale ed accompagnarlo lungo tutta la vita. Deroghe sono previste per gli animali che vivono allo stato brado.(ANSA). LEN
09/06/2008 18:04

SCIACCA: BLOCCATA CORSA CAVALLI CLANDESTINA, 4 I DENUNCIATI

Sventata dai carabinieri di Sciacca (Agrigento), una corsa clandestina di cavalli. Quando i militari, alle prime luci di sabato scorso, sono giunti in località Fiume-Maragani, i cavalli e i fantini erano già partiti e si era dato il via alle scommesse illegali. Ma all’arrivo dei carabinieri il gioco è finito. Quattro persone, tra cui una donna, sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Sciacca, ma in tanti, tra cui fantini e scommettitori, sarebbero riusciti a dileguarsi.

Successivamente i carabinieri hanno denunciato anche un 22enne di Sciacca, identificato dal come uno dei fantini che avrebbe partecipato alla corsa clandestina e che si sarebbe dileguato durante l’operazione dei carabinieri, attuata con diverse pattuglie appostate sin dalla notte lungo il percorso delle corse clandestine allo scopo di stroncare la diffusione delle scommesse clandestine legate alle corse illegali di cavalli.

Gioco & Giochi

Corse clandestine di cavalli, blitz ad Isernia

Ha toccato anche Isernia il blitz dei carabinieri che, partito dall’Abruzzo, ha sgominato una organizzazione che aveva messo in piedi un giro di corse clandestine di cavalli.

Corse con le bighe che si tenevano nella zona industriale di Avezzano. Sono 33 le persone indagate, quasi tutte rom residenti ad Avezzano e nelle province di Frosinone e Rieti. Le accuse contestate sono quelle di concorso in organizzazione di corse e scommesse clandestine e violenza privata. Quest’ultimo reato è riferito alla illegale chiusura al traffico della strada che, ogni domenica mattina, veniva utilizzata per le gare. Denunciati anche due rom minorenni. Trenta i cavalli da corsa sequestrati insieme a 12 stalle. Una trentina le perquisizioni domiciliari durante le quali sono state sequestrate flebo e farmaci sospetti. Dopo quasi un anno di indagini è scattato il blitz che ha interessato i comuni di Avezzano, Sora, Cassino, Isernia, Frosinone e Cittaducale. Duecento i militari impegnati insieme a unità cinofile e un elicottero. Nella rete die militari sono finiti fantini, allibratori che raccoglievano le scommesse, addetti alle “scorte” (che a bordo di auto anticipavano e chiudevano la corsa) e le “sentinelle”, incaricate di sorvegliare e di dare l’allarme in caso di avvistamento di forze dell’ordine.

I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni (Nas) di Pescara, coadiuvati da dieci veterinari della Asl, hanno eseguito i prelievi di sangue e di urine sui cavalli sequestrati, e hanno inviato i campioni ai laboratori dell’Unire (Unione nazionale incremento razze equine), a Settimo Torinese. Se dalle analisi dovesse emergere l’utilizzo di sostanze dopanti, i proprietari rischiano anche una denuncia per maltrattamenti. Ulteriori indagini sono state avviate per alcuni cavalli sprovvisti di microchip, ovvero non registrati all’anagrafe equina. A questi ulteriori sviluppi potrebbero essere interessate alcune persone di Isernia. Secondo gli inquirenti il giro d’affari delle scommesse poteva raggiungere anche i centomila euro in una serata.

Palermo, cavalli dopati: denunciati

Parma – Palermo, cavalli dopati: denunciati proprietario scuderia e allenatore – ParmaOk

ROMA, 31 MAGGIO (Apcom) – Drogare il cavallo per vincere la corsa. Il metodo è semplice e purtroppo abusato. I carabinieri del Nas di Palermo hanno denunciato, in stato di libertà, il proprietario di una scuderia ed un allenatore ippico. I due uomini, secondo gli investigatori, sono responsabili di “frode in competizioni ippico sportive e somministrazione a cavalli da corsa di sostanze ad azione dopante”.

L’animale in questione aveva gareggiato in una corsa presso l’ippodromo di Palermo nell’aprile del 2006 – si spiega in una nota – al termine della manifestazione, personale dell’Unire, unione nazionale per l’incremento delle razze equine, aveva effettuato dei prelievi. Il risultato delle analisi antidoping era stato positivo all”Ambroxol’. Lo scorso 19 maggio imilitari avevano già deferito in stato di libertà il proprietario di una scuderia, l’allenatore ippico ed un fantino palermitani, per l’analogo motivo. Il cavallo, in quel caso era risultato positivo, alla ‘benzoilecgonina’.

Il Nas, nel comunicato, spiega che ogni anno fra trotto e galoppo sono oltre 3.500 le gare, seguite da oltre mezzo milione di appassionati e scommettitori ed oltre 150 i casi di doping scoperti ogni anno dall’Unire. “Il doping purtroppo è di casa per quella parte di mondo dell’ippica che va a braccetto con le scommesse clandestine, le sostanze utilizzate, che annullano la fatica, in genere solo a base di cocaina, oppure cocktail di anabolizzanti, antipiretici, analgesici, anti-infiammatori, citotossici, diuretici, cortiscosteroidi ed emostatici”.

“Le sostanze proibite vengono rastrellate sui mercati stranieri: in particolare dalla Svizzera o dalla Germania, ma anche dagli Stati Uniti, Australia, Cina e Romania”. Inoltre “il maltrattamento dei cavalli da corsa non è circoscritto al solo mondo della criminalità organizzata, ma si afferma a pieno titolo anche nelle gare ufficiali dove si registra un incremento di scommesse clandestine per un giro d’affari milionario”.

Non va sottovalutato, poi, che “l’attività di contrasto dei reati legati al mondo dell’ippica, infatti sempre più spesso gli ippodromi risultano ad alto rischio di ingerenze da parte di consorterie criminali quali la camorra, ‘ndrangheta e sacra corona unita, interessate alle attività imprenditoriali legate al settore delle corse, anche fuori dai territori di origine”.
31/05/2008

Sequestrato in Provincia di Pisa l’”allevamento degli orrori”

Terribile lo spettacolo che si sono trovati di fronte le Guardie Zoofile del Wwf e gli attivisti Amici dei Cavalli durante la scoperta dello stato di diversi animali, trattenuti in Provincia di Pisa da una coppie di coniugi.
Un altro episodio di maltrattamento che ha come protagonisti, come al solito passivi, degli animali. E’ successo in provincia di Pisa. I fatti risalgono al giorno 16 aprile scorso, ed a scoprire lo stato disumano in cui erano tenuti da due coniugi 2 cavalli, 2 ponies, un asino, un bardotto, una vitella ed un suide, probabile incrocio tra maiale e cinghiale sono state le forze del Corpo Forestale dello Stato del Comando Provinciale di Pisa in collaborazione con la Ausl 5, che hanno scoperto le drammatiche condizioni degli stessi animali; il reato è quello secondo cui la Legge 189/2004 (maltrattamento di animali).

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Gli animali, tenuti dalla coppia, sono stati trovati dalle Guardie Zoofile del WWF in collaborazione con attivisti Amici dei Cavalli (www.amicideicavalli.org) in condizioni al limite della sopravvivenza. Tutti gli animali si presentavano vistosamente denutriti, con grandi zone prive di pelo e infestati da parassiti. Alcuni degli equidi erano legati con una catena intorno al collo, altri non riuscivano a tenersi in piedi, altri ancora deambulavano stancamente tra carcasse di altri animali deceduti in precedenza e immondizia. Alcune fotografie dei cavalli, scattate poco prima del sequestro, sono disponibili su www.amicideicavalli.org/pisa

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Le immagini sono crude, ma rappresentano la realtà; se ne consiglia la visione, anche solamente per rendersi conto di come possano accadere queste cose.

Dopo che l’”allevamento degli orrori” è stata scoperto è subito scattato il sequestro da parte della Guardia Forestale e gli animali sono stati presi in cura dai volontari della Fondazione da Filicaja e trasportati in uno dei loro centri.

Il dottor Jacopo Secco, del Dipartimento di Patologia diagnostica e Clinica veterinaria, sezione chirurgia e radiodiagnostica della Facoltà di Veterinaria dell’Università di Perugina, ha visitato gli equidi al loro arrivo alla Fondazione e ha immediatamente operato d’urgenza l’asino per il ‘curettage’ e relativa sutura di una ferita infetta sulla nuca. Secco ha dichiarato: “Gli animali sono in un gravissimo stato di malnutrizione e sono stati detenuti in modo molto distante dalla correttezza; necessitano di immediate cure mediche, di un regime nutrizionale idoneo e sopratutto di essere gestiti con cura e attenzione. L’asino presenta una grave piaga localizzata a livello dell’area della nuca infetta e con cospicua presenza di bigattini [vermi] provocata dall’eccessiva permanenza della testiera, una grave alterazione di conformazione di tutti e quattro i piedi e deformazione del piede anteriore destro. Uno dei cavalli oltre a presentare una grave alopecia su tutto il corpo ed una massiva infestazione da parassiti degli annessi cutanei [pidocchi] presenta anche gravi piaghe da decubito su tutto il corpo ed una gravissima deformazione dello zoccolo e della suola di entrambi i piedi. Tutti gli equidi si presentano in gravissimo stato di denutrizione. Il bovino si presenta in gravissimo stato di dimagramento e con uno sviluppo non proporzionale all’età, oltre ad avere gravi escoriazioni e lesioni a livello cutaneo”.

Jeremy Bentham, nel 1789, anno della Rivoluzione Francese, nella sua opera “An Introduction to the Principles of Morals and Legislation” affermava:
“Si potrà un giorno giungere a riconoscere che il numero delle gambe, la villosità della pelle, o la terminazione dell’osso sacro sono motivi egualmente insufficienti per abbandonare un essere sensibile allo stesso fato. Che altro dovrebbe tracciare la linea invalicabile? La facoltà di ragionare o forse quella del linguaggio? Ma un cavallo o un cane adulti sono senza paragone animali più razionali, e più comunicativi, di un bambino di un giorno, o di una settimana, o persino di un mese. Ma anche ammesso che fosse altrimenti, cosa importerebbe? Il problema non è ‘Possono ragionare?’, né ‘Possono parlare?’, ma ‘Possono soffrire?’.”

Nicola Machetti

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1° Raduno di asini al nOVOvillage

Lunedì 2 giugno il nOVOvillage di Cinisello Balsamo ospiterà il 1° Raduno di asini. Oltre alla presenza degli esemplari più belli delle razze italiane, sono previsti convegni sull’onoterapia e onoturismo, spazi enogastronomici e attrattive ludiche per i bambini
1° Raduno di asini al nOVOvillage

Dopo aver superato il rischio di estinzione, l’asino è oggi protagonista di una rinascita, grazie a nuove utilizzazioni di interesse sociale ed economico: dalle proprietà benefiche del latte d’asina, sempre più richiesto per far fronte alle intolleranze alimentari nei bambini, fino all’onoterapia, all’onoturismo e all’onodidattica. All’interno del nOVOvillage di Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, lunedì 2 giugno saranno presenti gli esemplari più belli delle razze italiane, numerose associazioni del settore e spazi enogastronomici; sono previsti convegni sull’onoterapia e onoturismo e molte attrattive ludiche per i bambini. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Cinisello Balsamo, della Provincia di Milano, della Provincia di Reggio Emilia, del Comune di Quattro Castella e della Regione Emilia Romagna. Cinisello Balsamo sarà padrino e madrina di Asino Days, la prima iniziativa a livello mondiale che si terrà nel comune di Quattro Castella in provincia di Reggio Emilia e nel parco del Roncolo, dal 6 all’8 giugno 2008.
L’asino, dopo essere stato per lungo tempo sfruttato nel lavoro e avere rischiato negli ultimi anni l’estinzione, ha ora trovato una nuova ragione d’essere proprio nella lotta contro le allergie alimentari nei bambini. Il suo latte è sempre più richiesto per far fronte all’aumento della percentuale di neonati affetti da Aplv (allergia alle proteine del latte vaccino), che ha assunto nei paesi industrializzati il carattere di un fenomeno sociale, con elevati costi a carico della sanità.
Nel giorno del primo raduno di asini, la Proloco di Cinisello Balsamo, in collaborazione con l’associazione Asino Days di Reggio Emilia, a questo proposito, offre ai visitatori dimostrazioni di mungitura: gradevole al palato, leggermente dolce, il latte d’asina è simile a quello umano, essendo ricco di lisozima, potente antibatterico e antivirale e di calcio, oltre che con un basso contenuto di grassi.
Nuove utilizzazioni di interesse sociale ed economico dell’asino sono rappresentate anche dall’onoterapia (un tipo di cura basata sul contatto fisico con l’asino e particolarmente indicata per i disturbi della sfera affettiva, della socializzazione e del comportamento), dall’onoturismo, ovvero le escursioni a dorso d’asino, e dall’onodidattica, lo studio dei comportamenti del somaro.
È denso il programma delle attività previste per lunedì 2 giugno. Non mancherà la parte ludica, realizzata proprio grazie al coinvolgimento degli asini: il cantastorie Dante Cigarini propone ai bambini Il circo degli asinelli, uno spettacolo in cui giocolieri, clown e saltimbanchi si spostano su un carrozzone trainato da asinelli. Vi sarà poi Il gioco dell’asino, una sorta di grande gioco dell’oca in cui gli asini fungono da segnalini. Infine l’Asino Bus, una passeggiata in groppa ai somarelli.
In programma anche due convegni. Il primo è dedicato all’onoterapia: Dottor Donkey: la pet terapy con asini per intervenire sulle biodiversità (dalle ore 10 alle 12.30) rivolto a medici, associazioni che si occupano di persone diversamente abili e a tutti quegli enti che sono impegnati nell’ambito sociale di aiuto alla persona. Il secondo convegno è invece aperto a tutti ed è dedicato all’onoturismo, ovvero fare escursioni e vacanze a dorso d’asino. Titolo del convegno: Come vivere a passo d’asino dalle ore 16 alle ore 18.
Il trekking someggiato ha il sapore di altri tempi, quando spostarsi da un posto a un altro con carichi di vario genere non era un passatempo ma faceva parte della normale vita quotidiana. È un modo nuovo quanto antico di passeggiare, di camminare nella lentezza dei movimenti del corpo e del pensiero e oggi come allora l’asino, compagno di viaggio, porta carichi alleviando le fatiche dell’uomo. Camminare con l’asino è una terapia dell’anima, è ritrovare se stessi insieme ai propri passi. Camminare con l’asino è comunque un rallentare… e oggi non è poco. Passeggiate di gruppo che coinvolgono tutta la famiglia o più famiglie insieme su sentieri di campagna per avere l’opportunità di riscoprire il bisogno che abbiamo di relazioni umane, di parlare, di scambiarsi sensazioni. A passo d’asino significa passo lento, nel rispetto dei ritmi della natura.

Proloco Cinisello Balsamo
Viale Casiraghi 504 – 20099 Sesto San Giovanni
Sede Operativa: nOVOvillage – Via Matteotti – Cinisello Balsamo
Tel. 02.97373873 – 333.4268939 – e-mail: prolococinisellobalsamo@hotmail.it

E il divertimento continua…
Al nOVOvillage c’è di tutto. Ci sono i pony e i cavalli del maneggio e la famiglia degli animali della fattoria dove vivono struzzi, fagiani, caprette e alcuni gufi beneauguranti.
Un benvenuto particolare ai più piccoli, dai 3 ai 13 anni, lo offre il parco giochi, con le sue innovative attrazioni: una pista con vere e piccole utilitarie elettriche, canoe e autoscontri sull’acqua e una tenda per organizzare feste di compleanno.
Per gli amanti della notte e per chi ama il ballo lo Zoolatino, ampia disco con due sale dedicate a Salsa, Bachata e Merengue, apre le porte a partire dalle ore 22.
Non mancano i bar, il Village Pub, ristorante pizzeria e il chiringuito per gustosi cocktail.
Per i grandi eventi, il B2PALACE capace di oltre 3mila posti a sedere, è destinato ad accogliere il pubblico dei grandi numeri.
Infine, nelle casette in legno della Via delle Regioni e delle Comunità, si possono acquistare a prezzi vantaggiosi prodotti tipici provenienti da tutta Italia.

Per ulteriori informazioni:
nOVOvillage – tel. 02.61461747 – www.novovillage.com –

MAX ,IL CAGNOLONE

Riceviamo da Tatiana e Marc un simpatico aggiornamento su Airone Max, il trotter di 11 anni da loro recentemente adottato. Il cavallo si è ambientato bene ed è diventato il cagnolone di casa, che circola libero
nel cortile e, quando trova la porta aperta, si infila in cucina. Ha trovato, insomma, la pace dopo un passato molto tribolato e di questo siamo tutti contenti.

Airone Max 1c

Airone Max 2c

FALABELLA RUBATI, MASSIMA DIFFUSIONE

ATTENZIONE: 2 CAVALLINI tipo falabella RUBATI A PRATO (PO), LA NOTTE TRA IL 19/20 MARZO. IMMENSO VALORE AFFETTIVO, OFFRESI RICOMPENSA IMPORTANTE A CHIUNQUE DARÀ INFORMAZIONI CHE PORTERANNO AL RITROVAMENTO DEI CAVALLI.

 

FATTRICE COLORE sauro, ALTEZZA AL GARRESE CA. 75 CM


STALLONE COLORE APPALOOSA, ALTEZZA AL GARRESA CA. 78 CM




ENTRAMBI GLI ESEMPLARI SONO MARCHIATI CON IL SEGUENTE SIMBOLO:


Per contatti inviate e.mail immediata a posta@anpana.tutelaequini.org  , vi daremo numero telefonico per contatto diretto con il priprietario.