a href=”http://lanazione.ilsole24ore.com/firenze/2009/01/15/144686-cocaina_cavallo_processo.shtml”La Nazione – Firenze /ablockquotebr /IPPICAbr /Cocaina a cavallo, in tre a processobr /br /Il proprietario dell’animale, il titolare della scuderia e l’allenatore sono a processo a Firenze sia per frode sportiva sia per spaccio di sostanze stupefacentibr /br /br /Firenze, 15 gennaio 2009 – Un cavallo, dopo aver vinto una corsa a Firenze, venne trovato positivo a un metabolita della cocaina. Per questo, il proprietario dell’animale, il titolare della scuderia e l’allenatore sono a processo a Firenze sia per frode sportiva sia per spaccio di sostanze stupefacenti.br /br / br /br /Uno dei difensori dei tre imputati, l’avvocato Pietro Villari, definisce ”alquanto curiosa l’accusa di spaccio” aggiungendo che, anche riguardo la frode sportiva, i suoi assistititi si sono sempre professati innocenti. In base a quanto ricostruito dall’accusa, i tre imputati – due di Follonica (Grosseto), di 48 e 65 anni, e unobr /della provincia di Pistoia, 38 – difesi da Villari e dall’avvocato Franco Bulleri, prima di una corsa in programma nel novembre del 2003 a Firenze, si sarebbero procurati un ”imprecisato” quantitativo di cocaina e lo avrebbero somministrato al cavallo. La prossima udienza è prevista il 14 luglio 2009/blockquote
Categoria: APPELLI CAVALLI
Adozione cavalli in cerca di una nuova famiglia, o qualcuno che lo possa amare.
Un asino con le ali?
a href=”http://www.e-cremonaweb.it/index.php?option=com_contentamp;task=viewamp;id=1361amp;Itemid=221″E – Cremonaweb il portale della citt� di Cremona /abr /blockquotebr /br /Il vivaio Valtolina di Ombriano ha ricevuto visite notturne… Nessuna pianta o alberi rari sono stati rubati; nessun prezioso strumento � stato toccato. A volatilizzarsi � stata la mascotte del vivaio: un asino che da 15 anni accompagnava lo scandire delle dure giornate lavorative della famiglia che gestisce lo spazio!br /br /Non ci sono parole per scusare un gesto di questo tipo, sia che si tratti di uno scherzo di qualche vandalo o che si tratti di qualche astuto ladruncolo che nel tentativo di raccimolare qualche soldo sia pronto a vendere il povero animale “in pensione” a qualche azienda agricola dedicata alle varie attivit� con gli asini (onoterapia) che negli ultimi tempi stanno prendendo piede.br /br /Nella speranza che l’asino faccia presto ritorno a casa vi lasciamo qualche dettaglio sull’importanza degli asini nel mondo…br /br /L�asino � un animale d�affezione molto importante. Nel rapporto con noi esprime tutta una serie di attributi, che hanno notevole significato nelle attivit� terapeutico – riabilitative. E’ lento, sicuro, paziente, prudente, sobrio, discreto. Permette un ritmo rilassato e tranquillo, una lentezza ponderata che � significativa nel rapporto anche per le persone che vi entrano in contatto nelle attivit� programmate.br /br /L�asino promuove un rapporto intenso, empatico, che passa per canali sensoriali ed emozionali profondi e che si realizza focalizzando progressivamente l�attenzione reciproca e creando un rapporto circolare, con vicendevoli feed-back tra la persona e l�asino, vissuti essenzialmente nell�analogico. Mano a mano che si sviluppa, quello con l�asino diviene un rapporto privilegiato, che ha il suo ritmo e che viene via via a riflettere tutta l�area esperienziale: tra persona ed asino si sviluppa la tendenza a rispondere in modo sempre pi� selettivo all�altro.br /br /Le attivit� con l�asino sono fonte di benessere perch� tali animali attraverso il contatto fisico e le carezze danno calore, comunicano emozioni, ricordano la relazione originaria. Quindi la dimensione fondamentale � l�affettivit�, o meglio la possibilit� di sentire, percepire, di essere in contatto con i propri sentimenti e di saperli esprimere. La capacit� di manifestare l�affettivit� � ci� che conferisce umanit� all�uomo… /blockquote
Gli sequestrano i cavalli fa un sit-in davanti alla Regione –
a href=”http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2009/16-gennaio-2009/gli-sequestrano-cavalli-fa-sit-in-alla-regione-150905121189.shtml”nbsp;Corriere Fiorentino/abr /blockquote/blockquotebr /blockquoteUna sosta ad oltranza, giorno e notte, con il suo asinello, davanti alla sede della Regione Toscana di Firenze in attesa di una soluzione concreta per la sua attivitàbr /br /Una sosta ad oltranza, giorno e notte, con il suo asinello, davanti alla sede della Regione Toscana di Firenze in attesa di una soluzione concreta per la sua attività messa a repentaglio dal sequestro dei suoi cavalli e dall’abbattimento di un mulo che portava a spasso i visitatori dell’agriturismo. È questo il gesto di protesta annunciato da Vittorio Cambria, imprenditore agricolo di Tocchi, nel comune di Monticiano (Siena).br /br /LA COLTIVAZIONE DEL RISO – «I disagi per la mia attività – racconta Cambria – nascono dalla presenza elevata di zanzare nella zona della mia azienda agricola dovuta alla coltivazione del riso che avviene a pochi km di distanza e che, come noto, rappresenta l’habitat naturale per la nascita e la propagazione di insetti che poi trasmettono malattie pericolose ai numerosi animali del mio agriturismo. Preciso che la mia non è una protesta contro l’imprenditore risicolo ma contro le autorità sanitarie che hanno gestito male l’infestazione delle zanzare».br /br /I CAVALLI AMMALATI – « In seguito alla soppressione di un mulo a cui era stata diagnosticata l’anemia infettiva equina – aggiunge Cambria – l’Usl ha fatto emanare al Comune di Monticiano un’ordinanza di sequestro di tutti gli animali presenti nell’azienda; dal momento che le escursioni a cavallo rappresentano la nostra unica risorsa di entrata durante il periodo invernale, questa situazione mette a repentaglio tutta la attività». «Non posso farmi carico di problematiche sanitarie di cui non sono responsabile – conclude Cambria – e per questo chiedo una soluzione concreta su come poter attivare un reddito che mi permetta di arrivare fino al mese di maggio quando potremo contare sul flusso turistico primaverile». /blockquote
Stalloni, giumente e puledri da due giorni erano rimasti senza cibo perché nessuno riusciva a raggiungerli
a href=”http://www.larena.it/stories/Home/121586/”L’Arena.it – Home/abr /blockquotebr /div class=”text-info”
div id=”notizia_corpo_img”
img src=”http://media.athesiseditrice.it/media/2009/01/0901051713__71786_medium.jpg” /
h1 id=”img_articolo”I volontari rifocillano i cavalli rimasti isolati dalla neve/h1
/div
pbL’operazione./b Una spola salvavita, nell’ aria, per soccorrere quaranta cavalli affamati.br /Ci
vogliono passione, amore per la natura, le sue creature e l’insidiosa
montagna, ma serve anche tanta professionalità per portare a
termine un’operazione come quella organizzata e conclusa senza
sbavature, ieri, sul Baldo, dal Comando provinciale del Corpo forestale
che, in collaborazione con la protezione civile di Caprino, ha salvato
dallo sfinimento una quarantina di equini rimasti senza cibo a Baito di
Grò a Piore.br /IL FATTO, Le abbondanti nevicate avevano,
infatti, coperto la poca erba rimasta e soprattutto chiuso ogni strada
percorribile per portare foraggio agli stalloni, alle giumente e ai
puledri che da due giorni non avevano più nulla da mangiare e
cominciavano a deperire.br /I proprietari, la famiglia Bertolini,
avevano tentavano di raggiungerli, chiedendo aiuto, tramite
l’amministrazione comunale, anche alla protezione civile.br /Ma l’alto
strato bianco e il ghiaccio hanno reso impraticabile la via d’accesso
alla proprietà, 103 ettari tra quota 900 e 1.270. Quindi, sabato
alle 13, su richiesta di Walter Canali ispettore capo scelto del
comando stazione di Caprino, è scattato l’sos ufficiale al
Comando provinciale, da dove il vicequestore aggiunto forestale Paolo
Colombo ha teso la rete organizzativa.br /LA PREPARAZIONE. Il mezzo
indispensabile in queste situazioni è l’elicottero. Così
è stata allertata tutta la catena del Corpo fino al Coa (Centro
operativo aereo) di Belluno, che ha subito messo a disposizione un
elicottero, un AB412 biturbina, bianco e verde, un bolide del cielo
atteso ieri per le 10 agli impianti sportivi soprattutto dagli
allevatori, Silvio Bertolini con la madre Angelina Dalle Vedove, che
dal mattino, avevano caricato su due camion una quarantina di quintali
di fieno.br /Ma mentre nel cielo del Baldo, celeste e cristallino, non si vedeva nube, a Belluno la nebbia si tagliava col coltello.br /I
LANCI. L’aeromobile è potuto decollare alle 12.10. In extremis,
poiché i piloti, l’ispettore capo Paolo Angelo Elli e Bruno
Stimpel, davano come termine ultimo le 12.30 «per garantire la
conclusione dell’operazione».br /Atterrato con tre tecnici poco
prima delle 13.30, l’AB412 ha iniziato la spola per portare il cibo
alle 13.40. Sette giri, a cadenza di 10 minuti, dopo un primo di
ricognizione sopra località La Fabbrica a 900 metri, e poi su
Baito di Grò circa 1.200.br /Di cavalli, in questa fase, se ne
sono visti solo due. Quindi l’atterraggio per calare due uomini del
Corpo forestale e altrettanti della protezione civile che, coordinati
dal comandante della stazione di San Zeno di Montagna, l’ispettore capo
Sergio Avanzini, dovevano spargere il fieno sganciato. Il fieno
raccolto a valle, nelle maglie delle sei grandi reti agganciate al
gancio baricentrico dell’elicottero con una fune lunga 15 metri.br /LA
CONCLUSIONE. L’operazione si sarebbe chiusa entro le 15.30 se non si
fosse dovuta fare una trasferta di un’ora all’aeroporto Montichiari per
il rifornimento di carburante. E le bestie, che prima erano sparite,
spaventate dal rumore e dalle fole di neve alzate dalle eliche,
percependo l’odore del fieno sono ricomparse. Sono scese prima
timidamente in una quindicina dal costone del Baldo, poi, si sono
avvicinate a prendere il cibo offerto dalle mani degli uomini. Fino a
quando lo stallone o la giumenta dominante hanno chiamato nitrendo gli
altri facendo uscire anche i puledrini.br /Uno solo mancava
all’appello, rimasto incastrato giorni fa in un anfratto, poi dilaniato
da volpi e rapaci, corvi imperiali e aquile reali.br /Alle 16, 30, tutto era finito: ultimo decollo da Caprino e rientro a Belluno mentre l’orizzonte quasi si tingeva di rosa.br /GLI
ALTRI INTERVENTI. A simili operazioni quelli del Corpo forestale dello
Stato non sono nuovi, anche se è la prima volta che eseguono
foraggiamento ad equini sul Baldo. Quest’anno, a metà dicembre,
hanno sganciato balle di fieno in Cadore e Marmolada per sfamare capre
e portato in salvo due persone bloccate dalla bufera./pp
b Barbara Bertasi/b
/p/divbr //blockquote
ANEMIA INFETTIVA EQUINA:
a href=”http://termoli.myblog.it/archive/2009/01/04/anemia-infettiva-equina-ancora-casi-di-positivita-tra-la-pop.html”ANCORA CASI DI POSITIVITÀ TRA LA POPOLAZIONE EQUINA DEL MOLISE : termoli molise/abr /blockquoteANEMIA INFETTIVA EQUINA: ANCORA CASI DI POSITIVITÀ TRA LA POPOLAZIONE EQUINA DEL MOLISEbr /br /Anemia.jpgbr /Si aggiungono nuovi casi per questa grave malattia che colpisce gli equidi (cavalli, asini e muli). Alcuni soggetti nel basso Molise sono risultati positivi al test di Coggins.br /br /L’anemia infettiva è una malattia ad eziologia virale trasmessa da insetti ematofagi che si comportano da vettori(diffondono il virus nella popolazione equina). La gravità è data dalla caratteristica del virus dotato di grande variabilità genetica(virus appartenente alla famiglia dell’AIDS), non esiste terapia idonea per la guarigione né tanto meno vaccini specifici in grado di proteggere gli animali sensibili. Dal punto di vista medico legale questa è una malattia soggetta a denuncia, i casi vanno segnalati alle autorità competenti. I soggetti infetti vanno isolati da quelli sani al fine di evitare il contagio. Per tenere Sottocontrollo tale patologia e necessario: Aumentare i controlli e le attività di sorveglianza sottoponendo tutti i soggetti al test di coggins; Migliorare il sistema di identificazione tramite microchip e registrazione in BDE; Certificazioni riguardanti lo spostamento l’utilizzo dei farmaci e le attività di compravendita.br /br /Dott. Gianfranco Tetta/blockquote
Attrice Usa nuda in foto pro cavalli
a href=”http://www.pressdisplay.com/pressdisplay/it/viewer.aspx”PressDisplay.com – Giornali da tutto il mondo/abr /blockquoteNEW YORK La sensibilizzazione ai problemi degli animali passa, come spesso accade, anche da gesti forti ed estremi, che indubbiamente attirano visibilità sul problema ma anchesu chi promuove l’iniziativa. L’ultimo personaggio del jet set a prestare, letteralmente, il proprio corpo per i nostri amici a quattrozampe, è stata Kristen Johnston, che ha posato nuda su un cavallo per una campagna a favore della PETA (People for the Ethical Treatment of Animals). L’attrice americana si è fatta fotografare come Lady Godiva da Joseph Cultice, fotografo famosissimo negli States, e ha voluto così rendere concreta la protesta contro l’impiego delle carrozze con i cavalli. La Johnston, che ha avuto modo di constatare di persona le condizioni di vita e di fatica dei cavalli, ha esortato i turisti di passaggio a New York a scoprire le bellezze della Grande Mela andando a piedi. Prima della Johnston altre attrici si sono battute allo stesso modo per i diritti degli animali: Alyssa Milano, Alicia Silverstone, Eva Mendes e Christina Applegate. /blockquote
Ventisette cavalli morti a Riverside in Kentucky
a href=”http://www.puntosport.net/pageview2.php?i=8333amp;sl=1″Ventisette cavalli morti a Riverside in Kentucky/ablockquoteh1 title=””Ventisette cavalli mortibr /a Riverside in Kentucky/h1
h2 title=””Solo tre cavalli scampati all’incendio di un centro ippico salvati dall’addestratore/h2
br /
!– img src=”/puntosport-incorso/images/Image/Fotomontaggi-varie-2008/riverside_horses.jpg” alt=”” style=”width: 220px; padding: 1px; border: 1px solid #ccc; margin-right: 3px; margin-bottom: 2px;” align=”left” / —
img src=”http://www.puntosport.net/puntosport-cms/phpthumb/phpThumb.php?src=/puntosport-incorso/images/Image/Fotomontaggi-varie-2008/riverside_horses.jpgamp;f=amp;w=220amp;fltr%5B%5D=usm%7C80%7C0.5%7C3″ alt=”” style=”border: 1px solid rgb(204, 204, 204); padding: 1px; margin-right: 6px; margin-bottom: 2px;” align=”left” /
pUn
incendio in un centro d’addestramento per cavalli, domato solo qualche
ora fa ha causato la morte di 27 cavalli. Il fatto è accaduto a
Riverside Downs, un paese agricolo vicino al fiume Ohio, nella contea
di Henderson nello stato del Kentucky. Il centro ippico è stato
completamente raso al suolo dalle fiamme. /p
pLa notizia è stata data dal stronga target=”_blank” href=”http://www.puntosport.net/external.php?url=http://www.courierpress.com/news/2008/nov/20/another-major-fire-riverside-downs-horses-killed/”Courier News/a/strong,
che ha anche messo on-line un video sulla devastazione dell’azienda
ippica. secondo gli inquirenti, l’incendio avrebbe avuto origine
dall’area dei pannelli elettrici. Solo tre cavalli sono scampati
all’incendio, salvati dall’addestratore e da sua moglie. /p
p(emNella foto, le macerie fumanti del centro ippico/em)/pVentisette cavalli mortibr /a Riverside in Kentuckybr /Solo tre cavalli scampati all’incendio di un centro ippico salvati dall’addestratorebr /br /Un incendio in un centro d’addestramento per cavalli, domato solo qualche ora fa ha causato la morte di 27 cavalli. Il fatto è accaduto a Riverside Downs, un paese agricolo vicino al fiume Ohio, nella contea di Henderson nello stato del Kentucky. Il centro ippico è stato completamente raso al suolo dalle fiamme.br /br /La notizia è stata data dal Courier News, che ha anche messo on-line un video sulla devastazione dell’azienda ippica. secondo gli inquirenti, l’incendio avrebbe avuto origine dall’area dei pannelli elettrici. Solo tre cavalli sono scampati all’incendio, salvati dall’addestratore e da sua moglie.br /br /(Nella foto, le macerie fumanti del centro ippico)/blockquote
ROMA: PORETTI, STRAGE CONTINUA. COMUNE INTERVENGA PER CAVALLI
a href=”http://www.asca.it/moddettregione.php?id=338440amp;img=amp;idregione=amp;nome=amp;articolo=ROMA:%20PORETTI,%20STRAGE%20CONTINUA.%20COMUNE%20INTERVENGA%20PER%20CAVALLI”- Agenzia di stampa Asca/abr /blockquoteOMA: PORETTI, STRAGE CONTINUA. COMUNE INTERVENGA PER CAVALLIbr /br /(ASCA) – Roma, 19 nov – ”Reputo vergognoso e ormai irresponsabile l’atteggiamento di omissione di intervento da parte del Comune di Roma sulla situazione che ancora vige nella Capitale riguardo i servizi turistici delle carrozze trainate da cavalli, le cosiddette botticelle, pratica che oggi ha causato l’ennesima vittima: un cavallo adibito alla soma di queste carrozze, che, da quanto e’ riportato, impegnato in una manovra di sorpasso di un camion, e’ caduto sull’asfalto, riportando diverse fratture, e – purtroppo – e’ stato abbattuto”. Lo dichiara Donatella Poretti, parlamentare Radicale, Partito democratico.br /br /”L’incidente di stamattina – rileva – e’ l’ennesimo di questo tipo, nonostante nei mesi scorsi e durante l’estate fortissime siano state le polemiche sui media romani, nazionali ed anche internazionali, sulla inopportunita’ della presenza dei cavalli destinati ad attivita’ turistica nel traffico, intenso, rumoroso e convulso della Capitale, che certamente provoca loro stress e grande malessere. Gia’ altre volte si sono verificati incidenti mortali, proprio a causa di investimenti degli animali da parte di automobili.br /br /L ‘Ente Nazionale Protezione Animali, attraverso le sue guardie zoofile, ha rilevato e contestato ai conduttori delle carrozze infrazioni per ripetute violazioni del regolamento comunale che riguarda la tutela degli animali, ed ha inoltre presentato alla magistratura un esposto, ravvisando il reato di maltrattamento su cavalli, per l’evidente incompatibilita’ degli animali con la loro attivita’ che non risponde affatto alle loro esigenze etologiche. Per queste ragioni, ho rivolto un’interrogazione parlamentare ai Ministri della Salute, Lavoro e politiche sociali, e dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, per sapere quali misure intendono adottare per porre fine all’uso dei cavalli e di carrozze a trazione animale come le botticelle nel traffico dei grandi centri urbani, fenomeno ormai inaccettabile per le sofferenze causate agli animali”.br /br /res-mpd/dnp/alfbr /br /(Asca)br //blockquote
Usa, i cavalli dannati
a href=”http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=69amp;ID_articolo=2678amp;ID_sezione=138amp;sezione=Anteprime%20dagli%20Usa”Usa, i cavalli dannati – LASTAMPA.it/abr /blockquotebr / br /Costi di manutenzione troppo alti, 200 mustang selvatici condannati all’eutanasia. Infuriano le proteste, la miliardaria Pickens si offre di adottarne 30milabr /Il simbolo vivente del Far West rischia di scomparire. Oltre 2000 mustang selvatici dei 30 mila presenti nei recinti governativi di dieci stati Usa sono stati condannati all’eutanasia per tagliare i costi di manutenzione. Un nuovo rapporto del governo federale, presentato nei giorni scorsi, sostiene che il costo per il mantenimento degli animali a carico di Washington supererà di 27 milioni di dollari il budget stanziato. Per poter preservare gli esemplari che non vengono dati in adozione o comperati dagli appassionati, occorrono nuovi recinti, fattorie e l’assunzione di “vecchi” cowboys. Spese ritenute eccessive e così l’unica soluzione pare essere quella dell’abbattimento. La notizia ha scatenato numerose proteste in tutti gli Usa. Maeleine Pickens, moglie dei miliardario Thomas, si è addirittura offerta di adottare tutti i 30mila animali acquistando un terreno nel West dove farli vivere in libertà. Karen Sussman, presidente dell’International Society for the Protection of Mustangs, ha invece proposto un’altra soluzione a costo zero per le casse del governo federale: sterilizzare i mustang condannati all’abbattimento per lasciarli liberi sui territori demaniali sino alla fine dei loro giorni./blockquote
Botticelle, è polemica per il cavallo morto.
strongspan class=”titolo”Botticelle,nbsp;è polemica per il cavallo
morto. Il sottosegretario alla Salute: “Situazione inaccettabile”. Il
sindaco: “Botticelle in regola”!– google_ad_section_end — br /br //span/strongimg style=”float: right; margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 10px;” src=”http://www.roma-citta.it/roma/images/normale_86xvgzctcavallomorto.jpg” /Non sono passate neanche due ore dall’abbattimento del cavallo di una
botticella ferito al Colosseo che torna a infiammarsi la polemica sulle
botticelle. Il sindaco ha parlato di “doloroso incidente”, aggiungendo
che “le botticelle sono in regola”. Ma il sottosegretario alla Salute
Martini ha evidenziato la sua “grande preoccupazione per una situazione
che, sotto gli occhi di tutti e quotidianamente, evidenzia un
inaccettabile fattore di rischio per i cavalli che trainano le
botticelle in un traffico caotico e convulso come quello di Roma.
Questo episodio – ha aggiunto – è un’ulteriore testimonianza di
incompatibilità tra norme di tutela della salute e
dell’incolumità dei cavalli e il traffico urbano del centro di
Roma. Convocherò immediatamente il Tavolo ministeriale sul tema
già istituito concordemente con il competente assessore del
Comune». E non ci stanno neanche le associazioni ambientaliste.
La Lav chiede che “Alemanno ordini la sospensione dell’attività
delle botticelle”. Monica Cirinnà, consigliera comunale del Pd,
già delegata ai Diritti degli Animali del Comune e accorsa
subito sul luogo dell’incidente, ha dichiarato: “Basta cavalli nel caos
di Roma. Il sindaco Alemanno emetta subito un’ordinanza che vincoli i
vetturini a far circolare le botticelle solo nei parchi, nelle zone
pedonali e nelle aree verdi, oppure preveda percorsi protetti, visto
che i vetturini vogliono lavorare nel centro storico e sono tutti padri
di famiglia. Il traffico di Roma è ormai completamente
ingestibile e totalmente inidoneo a far tirare le carrozze. Il cavallo
della botticella numero 104 si chiamava Birillo, nato nel 1990, era
appena partito per il suo giro ed era uno di quelli meglio tenuti in
tutte le stalle di Roma, il suo ottimo proprietario l’aveva anche
ferrato in gomma, come ho sempre sollecitato da anni per il bene degli
animali. Birillo non può morire invano”. Sulla stessa linea
anchenbsp; l’assessore provinciale al Turismo Patrizia Prestipino:
“Voglio esprimere tutta la mia amarezza e la mia rabbia per l’incidente
che stamattina ha coinvolto un cavallo delle botticelle, conclusosi in
una vera e propria tragedia. Insieme all’Enpa e ad altre singole voci,
denunciamo da tempo la scandalosa condizione a cui sono sottoposti
questi animali e i mille pericoli che il traffico romano comporta per
queste povere bestie, ma le nostre parole sono sempre cadute nel vuoto.
Si è dovuti arrivare alla tragedia di questa mattina, causata in
primo luogo dall’inerzia dell’Amministrazione Comunale che ha finora
sottovalutato il problema”. (foto Enpa) br /