La Finanza ha scoperto un centro ippico clandestino tra Santarcangelo e
San Mauro con ben 52 cavalli. Accanto a manufatti abusivi e materiale
e rifiuti abbandonati senza criterio nella zona, nel maneggio
fuorilegge gli animali sono stati ritrovati in pessime condizioni
Rimini, 11 aprile 2008 – Quando gli uomini della
Guardia di finanza sono arrivati sul posto, nemmeno loro potevano
credere ai loro occhi… E’ un abuso nell’abuso quello scoperto alcuni
giorni fa a Santarcangelo (al confine con San Mauro Pascoli) dalle
Fiamme gialle. E su cui ora stanno indagando anche l’Ausl e la pubblica
amministrazione, decise a far luce sul maneggio completamente abusivo
scovato a fine marzo. Perché di un vero e proprio maneggio fuorilegge
si tratta, dal momento che al loro arrivo gli uomini della Guardia di
finanza, intervenuti dopo alcune segnalazioni, hanno trovato be 52
cavalli
Di questi, 44 erano in un sorta di galoppatoio, e
altri 8 in alcuni recinti. La maggior parte degli animali non aveva
neanche il microchip di riconoscimento, e altri, al momento dei
controlli, versavano in cattive condizioni. Ora spetterà al servizio
veterinario dell’Ausl capire se ci sono stati maltrattamenti sugli
animali, e a chi appartengono i cavalli (alcuni risultano di dubbia
provenienza).
Super lavoro per l’Ausl, ma pure per il Comune di
Santarcangelo. Tantissime sono infatti le violazioni riscontrate finora
nella struttura. Nei sopralluogo fatti dai vigili urbani e tecnici
comunali (seguiti al primo controllo dei finanzieri), è emerso che
diversi manufatti sono completamente o parzialmente abusivi. Altri
invece, i più vecchi, risultavano precari se non addirittura pericolosi
per i cavalli stessi. Non solo: sul posto sono stati rinvenuti tre
mezzi in stato di abbandono, e parecchio altro materiale di scarto e
rifiuti disseminati in diverse zone della proprietà. Si potrebbe
prefigurare pertanto anche il reato di una vera e propria discarica
abusiva.
“Stiamo valutando con molto attenzione tutti i
verbali — conferma l’amministrazione comunale di Santarcangelo — perché
ci troviamo di fronte a una situazione davvero molto grave. Il caso è
già stato naturalmente segnalato all’autorità giudiziaria, anche perché
il proprietario della struttura potrebbe trovarsi a rispondere di vari
reati”. Non solo. Oltre alla denuncia, il proprietario rischia una
maxi-multa dal Comune di Santarcangelo,che in questi ultimi mesi ha sempre usato la mano pesante in situazioni simili. Alcuni mesi fa un noto circolo ippico è stato
costretto a pagare poco meno di 50mila euro, per aver realizzato
diversi manufatti abusivi al suo interno.
E più recentemente è scattata
una sanzione per un altro centro ippico di Sant’Ermete, i cui titolari
avevano costruito, senza avere l’autorizzazione necessaria, magazzino,
scuderie e altre strutture, tutte risultate poi abusive dagli
accertamenti fatti dall’amministrazione clementina.
Categoria: APPELLI CAVALLI
Adozione cavalli in cerca di una nuova famiglia, o qualcuno che lo possa amare.
Sequestrate sei stalle abusive
Sequestrate sei stalle abusive Cinque le persone denunciate
Le strutture ospitavano cavalli, probabilmente utilizzati per corse clandestine, e Pony.
La Ausl ne ha accertato il buono stato di salute, malgrado le stalle fossero non idonee dal punto di vista igienico-strutturale e prive di aereazione .Stalla abusiva Palermo, 9 aprile 2008 – Nuova operazione del Nopa, il Nucleo operativo protezione ambiente, il servizio di Polizia giudiziaria dei vigili urbani di Palermo. I militari, in seguito alle perquisizioni, hanno sequestrato sei stalle abusive, grazie a numerose segnalazioni pervenute negli uffici di via Dogali da parte di cittadini del quartiere Falsomiele. Le strutture ospitavano due cavalli, probabilmente utilizzati per corse clandestine, e tre Pony.
Denunciate all’autorità giudiziaria cinque persone proprietarie delle stalle e dei cavalli. Si tratta dei palermitani B.F. di 54 anni, B.V. di 38 anni, C.G. di 20 anni, A.G. di 26 anni e B.F. di 58 anni.L’operazione è stata eseguita in collaborazione con la Sezione veterinaria dell’Ausl 6 che ha accertato il buono stato di salute degli animali, malgrado le stalle fossero in condizioni non idonee dal punto di vista igienico-strutturale per il mantenimento dei cavalli e prive di aereazione.
Nell’ambito dei controlli, gli uomini del Nopa hanno sequestrato anche una casa di circa quarantacinque metri quadrati vicina alle stalle perlustrate. Il proprietario, V.D. di 38 anni, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per occupazione di demanio comunale, costruzione abusiva e vari reati amministrativi.
All’interno della struttura sono stati rinvenuti, infatti, tredici galline, cinque cani, per i quali si è accertata la mancata iscrizione all’anagrafe canina, e sette cardellini che sono stati sequestrati perchè di provenienza non certificabile.
Tutti gli animali sono stati affidati ai proprietari per l’ordinario mantenimento, mentre i cardellini sono stati trasferiti nella sede del Nucleo Cinofilo della polizia municipale, dove successivamente saranno consegnati al Cites, l’organizzazione del Corpo forestale dello Stato che si occupa del rilascio delle certificazioni e della provenienza degli animali.
Santarcangelo, Guardia di Finanza scopre lager per cavalli
Un
lager per cavalli. E’ quanto stato scoperto alcuni giorni fa dagli
agenti della Guardia di Finanza tra Santarcangelo e San Mauro Pascoli.
All’interno di un maneggio clandestino sono stati trovati ben 52
puledri (alcuni dei quali in pessime condizioni), 44 in una specie di
galoppatoio ed altri 8 in alcuni recinti. Nel corso dei controlli i
vigili urbani ed i tecnici comunali hanno individuato manufatti abusivi
e materiale e rifiuti.
L’Ausl è al lavoro per capire sei i cavalli abbiano subito maltrattamenti.
Santarcangelo, Guardia di Finanza scopre lager per cavalli
Patente ritirata, va dai vigili a cavallo
Patente ritirata, va dai vigili a cavallo | Montagna.tv
MORI, Trento — Le avevano ritirato la patente perchè non aveva convertito il suo permesso di guida tedesco nella licenza italiana. Così la donna ha pensato bene di andare a chiedere spiegazioni ai vigili con un mezzo “alternativo”, un cavallo avelignese.
Ha sfilato per le vie della cittadina di Mori, in provincia di Trento, in groppa al suo superbo destriero di razza avelignese. Quindi si è diretta al comando dei vigili locali sotto la meraviglia e lo stupore di tutti i concittadini.
A tenere le redini del cavallo c’era una donna di cittadinanza tedesca, Petra Schmitt. Alla signora infatti, nei giorni scorsi era stato ritirato il permesso di guida per non averlo convertito nella patente italiana.
Dopo aver effettuato la visita medica necessaria ad ottenere il certificato, ha poi deciso di andare alla polizia municipale per chiedere ulteriori informazioni, solo che non potendo usare la macchina, ha deciso di utilizzare un mezzo, ecologico, tradizionale e alternativo: il suo splendido cavallo.
Cavallo infetto, scatta quarantena.
Animale affetto da anemia, in forse stagione al Visarno 26-03-2008 20:30 (ANSA)
FIRENZE, 26 MAR –
Scatta la quarantena all’ippodromo del Visarno dopo che un cavallo ospitato dalle sue scuderie e’ risultato affetto da anemia. Rischia di saltare la stagione del galoppo, che sarebbe dovuta cominciare il 3 aprile. La conferma dell’anemia di Trust Me, galoppatore di 5 anni, e’ arrivata dalle analisi del sangue. Intorno al 16-17 aprile verra’ ripetuto il test su tutti i cavalli dell’ippodromo. Se daranno esito negativo, il Visarno riaprira’.(FOTO ARCHIVIO)
Cavalli in fuga con le zampe legate
Con
le zampe legate, come dei carcerati. Camminavano senza meta, in fila
indiana, lungo la strada che collega Rescaldina a Gerenzano, incuranti
delle macchine e dei fari che all’imbrunire illuminavano via Melzi,
strada sempre molto trafficata. Un automobilista però si è fermato e,
non potendo ottenere risposta da quella insolita carovana, ha chiamato
i carabinieri di Cislago e la polizia locale di Rescaldina. I tre
cavalli avelignesi o haflinger – quelli con la criniera bionda e il
manto dorato, originari di Avelengo paesino del Sud Tirolo – sono stati
liberati dalle corde che legavano le zampe anteriori e portati in salvo
in un vicino maneggio di Gerenzano.
«Li
avevo visti che camminavano lungo la strada , subito dopo il Biopark–
spiega Roberto Sormani, responsabile della Lav di Saronno – e così ho
dato l’allarme. Era pericoloso sia per loro che per gli automobilisti».
(foto: uno dei tre cavalli recuperati)
I
cavalli, due femmine e uno stalloncino, appartengono a un allevatore di
pecore di Parabiago che già qualche anno fa era stato multato dai
vigili urbani di Rescaldina per lo stesso motivo. I tecnici dell’Asl
sono riusciti a risalire al proprietario grazie al microchip applicato
a uno degli animali. «I Cavalli erano
impastoiati – spiega uno dei vigili intervenuti sul posto – un metodo
che puo’ essere usato, ma solo se le zampe sono protette adeguatamente
da apposite guaine. In questo caso i cavalli ne erano sprovvisti».
(foto: particolare delle zampe legate).
La strage dei cavalli selvaggi
Cecchini uccidono dagli elicotteri i cavalli selvatici
Sono i brumbies, discendentiI inselvatichiti dei primi cavalli importati dalla Gran Bretagna, gli animali sterminati ‘in segreto’ dal Governo statale australiano.
Gli animalisti sostengono che molti di loro vengono lasciati a morire di una morte lenta e dolorosa

Sono venuti alla luce alcuni documenti riservati secondo cui quattromila cavalli selvatici sarebbero stati uccisi nello stato del Queensland, nord est dell’Australia.
La notizia, che ha fatto idignare gli animalisti, ‘racconta’ come altri diecimila animali sono condannati alla stessa fine: il Governo ritiene sia un’operazione necessaria per proteggere il delicato habitat dei Parchi Nazionali. Lo stesso Governo statale aveva tentato di tenere segreta l’uccisione selezionata di cavalli bradi, i cosiddetti brumbies, per paura di fare scaturire proteste pubbliche.
Le informazioni sono state rese pubbliche grazie al ‘Courier Mail’, il quotidiano di Brisbane che è riuscito ad ottenere i documenti segreti grazie alle norme sulla libertà d’informazione vigenti.
I brumbies – discendentiI inselvatichiti dei primi cavalli importati dalla Gran Bretagna – sono diventati parte dell’immagine nazionale del Paese e, oltre a questo, il gruppo animalista ‘Save the Brumbies’ ha aumentano la loro popolarità pubblicando nell’omonimo sito, purtroppo, le foto delle uccisioni di questi splendidi animali, fra cui l’immagine di un puledro accanto alla madre uccisa.
Il giornale di Brisbane riferisce che il governo statale aveva istruito i tiratori scelti a nascondere gli animali uccisi, per non far conoscere l’ampiezza dell’operazione. In uno scambio di e-mail, il ministro dell’Ambiente Lindy Nelson-Carr scriveva all’ex premier Peter Beattie che l’uccisione dei cavalli ”ha il potenziale di provocare sonora opposizione da piccoli gruppi di speciale interesse, con opinioni forti e inflessibili”.
L’uccisione dei cavalli viene eseguita dagli elicotteri sui quali i cecchini sparano alle bestie tentando di colpirle al torace, per ridurne le sofferenze. Tuttavia gli animalisti sostengono che molti degli animali vengono lasciati a morire di una morte lenta e dolorosa.
Gli animalisti accettano l’argomento del governo, che i cavalli causano erosione del suolo, distruggono le fonti di acqua potabile, danneggiano siti culturali aborigeni e competono con specie native per il cibo. Ma affermano che l’eccesso di popolazione e’ il risultato di anni in cui il problema e’ stato ignorato
La strage dei cavalli selvaggi
Indagine a Bologna su corse cavalli
Cronaca
Bologna – Un’inchiesta sul doping nel mondo delle corse dei cavalli, condotta dalla procura di Bologna, che vede 31 indagati, di cui dieci bolognesi.
Ieri sono scattate in molte citta’ del centro-nord altrettante perquisizioni. Un centinaio le segnalazioni che hanno portato all’apertura dell’inchiesta, circa un anno fa, e che si riferivano a singoli episodi, corse ma anche vittorie sospette, con cavalli risultati positivi all’antidoping.
Le ipotesi di reato sono associazione a delinquere (contestata pero’ non a tutti gli indagati), frode sportiva e reati legati al doping, come la somministrazione illecita di farmaci. Nelle perquisizioni (a carico di allevatori, appassionati di corse, gente che frequenta abitualmente gli ippodromi ma anche veterinari) gli investigatori hanno trovato materiale utile alle indagini, soprattutto farmaci e documentazione a sostegno delle ipotesi di reato contestate.
Nell’indagine sono coinvolti altri quattro veterinari bolognesi e quattro-cinque di altri regioni. Gli altri bolognesi indagati (tutti sono incensurati) sono allevatori, proprietari di cavalli, titolari di scuderie. L’ipotesi degli inquirenti e’ che il cuore della organizzazione gravitasse proprio sulla citta’ felsinea.
L’indagine mira anche a verificare l’ipotesi che non siano stati commercializzate carni provenienti da cavalli dopati.
Sassuolo 2000 (quotidiano online di Sassuolo – Modena) –
Cavalli, asini e cammelli in piazza
Cavalli, asini e cammelli in piazza
Si protesta contro l’embargoMa anche buoi e galline. “Gli animali l’hanno fatto anche per loro stessi”, commenta uno dei promotori della manifestazione, “sono un milione e mezzo quelli morti a causa dell’embargo”
Gaza, 11 marzo 2008 –
La manifestazione, o meglio la protesta, di oggi a Gaza contro l’embargo non verrà dimenticata facilmente. Protagonisti della dimostrazione sono stati asini, cammelli, galline, buoi e cavalli. Le immagini, trasmesse dal network al Jazeera, sono destinate a fare il giro del mondo. In testa al corteo, partito dall’antico palazzo del governatore e arrivato sotto gli uffici delle Nazioni Unite, sono stati i veri protagonisti nella mobilità di questo disastrato spicchio di terra tra Israele e l’Egitto: gli asini.
A seguire gli altri animali, tra i quali i più “arrabbiati” parevano essere i cammelli. Uno striscione retto dai colli di due dromedari recitava: “Animali per i diritti degli uomini”.
E dalla schiena degli asini pendevano cartelli di questo tenore: “Ma dov’è la coscienza degli uomini?” Una domanda alla quale difficilmente potranno rispondere le autorità politiche e diplomatiche delle parti in causa, in giorni in cui il conflitto interpalestinese e arabo-israeliano registra uno dei momenti più sanguinosi della sua storia recente. Nelle ultime settimane, secondo fonti palestinesi, sarebbero almeno 280 i morti.
Quella di oggi “è stata una testimonianza ‘diversa’, ma in fondo gli animali l’hanno fatto anche per loro stessi”, commenta Khalil Abu Shamlah, uno dei promotori dell’insolita manifestazione, interpellato da al Jazeera. “Sono un milione e mezzo – continua – gli animali morti a causa dell’embargo”.
Per il quotidiano degli Emirati arabi uniti al Bayan, l’iniziativa di Gaza è un modo “geniale” per “rompere il silenzio sulla tragedia dei palestinesi”. Visto che finora “a nulla” sono servite le manifestazioni di “protesta umane”, sostengono i promotori, “la parola è rimasta solo agli animali.
Forse loro sapranno smuovere le coscienze”.
Le immagini della manifestazione di Gaza
Quotidiano Net – Esteri – Cavalli, asini e cammelli in piazza Si protesta contro l’embargo
Altruismo Equino
Fra tante notizie allarmanti sulla condizione degli equini, riceviamo con piacere queste due foto dall’ Ispettore Regionale A.N.P.A.N.A delle Sardegna., il quale con giustificato entusiasmo ci scrive:
“Ciao ragazzi avete, visto che ha combinato la mia ponetta, ha adottato
un piccolo agnellino, lo tiene con molta cura.”
Ciao Raffaele Isp. Reg. Sardegna
Grazie per queste belle immagini , aspettiamo di sapere se l’ agnellino , con questo “speciale” imprinting , imparera’ a nitrire anche lui.



MORI, Trento — Le avevano ritirato la patente perchè non aveva convertito il suo permesso di guida tedesco nella licenza italiana. Così la donna ha pensato bene di andare a chiedere spiegazioni ai vigili con un mezzo “alternativo”, un cavallo avelignese.