Taggia: sorpassa i cavalli della Neopolis e fa cadere 12enne

Taggia: sorpassa i cavalli della Neopolis e fa cadere 12enne

Una ventina di ragazzi a cavallo iscritti al Centro Ippico San Martino di Taggia, di proprietà della Cooperativa Neopolis Azzurra, sono stati protagonisti nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 22 giugno, di un incidente si è verificato all’entrata del Comune di Taggia, al ritorno da due giorni di trekking a cavallo nell’entroterra taggiasco.
L’incidente è accorso all’altezza dei piloni autostradali. I cavalli, in colonna per la strada ormai alle porte del Centro, sono stati pericolosamente spaventati dalla manovra di un sessantenne che ha sorpassato in modo azzardato alcuni di essi causando la caduta di un cavallo e della dodicenne che lo cavalcava. La situazione ha imbizzarrito i cavalli: quello caduto, spaurito è fuggito inseguito da un altro, alcuni si sono attaccati reciprocamente, provocandosi ferite e spaventando a loro volta i ragazzi – per l’occasione accompagnati da Antonio Tognietti, esperto responsabile del Centro Ippico San Martino. Ad avere la peggio la dodicenne caduta, che ha riportato la rottura della tibia e del perone ed è stata ricoverata in ospedale.
“Siamo molto dispiaciuti e arrabbiati – ha dichiarato Fabrizio Grammegna, Presidente della Cooperativa Neopolis Azzurra – per l’accaduto. Pensare che esistano persone che con tanta leggerezza mettono a rischio la propria e altrui vita, in particolare quella di giovanissimi, magari per la fretta azzardano manovre pericolose mettendo in serio pericolo anche la vita di altri oltre che la loro, è un fatto grave. Come Centro Ippico, sentiti i genitori della bambina, ci tuteleremo per vie legali per difendere i nostri interessi e gli iscritti che frequentano il Centro stesso. Al riguardo aspettiamo gli accertamenti del caso”.
Ragazzi e cavalli coinvolti ieri nell’incidente tornavano da un trekking durato due giorni, svoltosi in località Ciabaudo e al quale avevano partecipato anche altri cavalli appartenenti a privati e a Centri provinciali e non. Per due giorni tutto si è svolto regolarmente, senza problemi o intoppi. I ragazzi partecipanti, una ventina in tutto, molti dei quali bambini, erano accompagnati da Antonio Tognietti che segue tutti colori che frequentano il Centro Ippico.
Carlo Alessi

NOTA DI ALTURE: NON SI PORTANO PERO’ NEMMENO 12 ENNI A CAVALLO SU STRADE STATALI, LO VIETA IL CODICE DELLA STRADA . L’ ETA’ MINIMA PER LA CONDUZIONE DI UNO, MASSIMO 2 CAVALLI E’ INFATTI 14 ANNI QUANDO SI PERCORRONO STRADE TRANSITABILI AGLI AUTOVEICOLI.

L’art. 115 del Codice della strada, attualmente in vigore,
recita:
“1. Chi guida veicoli o conduce animali deve essere idoneo per
requisiti fisici e psichici e aver compiuto: A) anni quattordici
per guidare veicoli a trazione animale o condurre animali da tiro,
da soma o da sella, ovvero armenti, greggi o altro raggruppamenti
di animali…”

Uma-T, puledra maremmana

ADOTTATA

La puledra che vedete nella foto e’ in attesa di riscatto , i dettagli li trovate nella sezione Urgenze.
L’ abbiamo soprannominata Uma semplicemente perche lo aguardo ci ricordava un poco quello di Uma Thurmam . E’ una cavallina maremmana di un 1 anno sana, completamente sdoma.

puledra roma

Pompieri salvano due cavalli a Serra Riccò

Pompieri salvano due cavalli a Serra Riccò | Liguria | Genova | Il Secolo XIX

Due cavalli rimasti intrappolati a causa del maltempo nel torrente Secca, a Serra Riccò, sono stati salvati dai vigili del fuoco intervenuti con una squadra di sommozzatori. È accaduto ieri sera intorno alle 21.30. I cavalli non riuscivano ad uscire dagli argini del torrente. Assieme ai sommozzatori ha operato una squadra dei vigili del fuoco di Bolzaneto. Il maltempo, che ancora ieri sera imperversava, ha impegnato i vigili del fuoco in numerosi interventi per allagamenti, piccole frane e alberi pericolanti nella zona di Campomorone, Bolzaneto e Serra Riccò.

IPPICA: RAPITO A BOLOGNA DAGUET RAPIDE, STALLONE SUPER

AGI News On – IPPICA: RAPITO A BOLOGNA DAGUET RAPIDE

(AGI) – Mordano (Bo), 17 giu. – Daguet Rapide, il cavallo vincitore del Derby del 2003 e’ stato rapito in nottata presso il centro di allevamento Folli a Mordano presso Bologna. Sfortunato nell’attivita’ agonistica, il baio di otto anni, incrocio franco-americano, si era dovuto ritirare per problemi fisici e nel 2005 aveva iniziato la carriera come riproduttore. Nel 2006 erano nati 111 cavalli, di cui 42 femmine. Secondo quanto riporta Agipronews, funzionava come stallone al tasso di ben 10.000 euro. E’ il secondo caso di un rapimento in pochi mesi. A fine 2007 era “sparito” anche Equinox Bi, ritrovato dopo alcune settimane.

IPPICA: RAPITO LO STALLONE DAGUET RAPIDE

Repubblica.it News

Il cavallo Daguet Rapide, vincitore del Derby del 2003 e attualmente stallone presso il centro di allevamento Folli, alle porte di Bologna, sarebbe stato rapito nella notte e c’è ancora riserbo sulle indagini. Il cavallo, secondo quanto riporta Agipronews, funzionava come stallone al tasso di 10.000 euro. Daguet Rapide ha iniziato la carriera come riproduttore nel 2005 e nel 2006 erano nati 110 cavalli. E’ il secondo caso di rapimento di un razzatore in pochi mesi: a fine 2007 era accaduto a Equinox Bi, poi ritrovato dopo alcune settimane. (17/06/2008) Spr

RFID Italia – Passaporto con chip anche per i cavalli

RFID Italia – Passaporto con chip anche per i cavalli

Passaporto con chip anche per i cavalli
11 Giugno 2008Image
Passaporti chippati Rfid anche per i cavalli. La comunicazione ufficiale, diffusa il 9 giugno scorso, arriva dalla sezione sulla Sicurezza alimentare del sito dell’Unione Europea. D’ora in poi, dunque, tutti gli animali dovranno essere taggati entro sei mesi dalla nascita e, allo stesso tempo, dotati del documento di riconoscimento munito di processore a onde radio. “L’attuale sistema di identificazione è superato ed è necessario sfruttare a pieno titolo le possibilità offerte in tal senso dalla tecnologia Rfid”, ha detto il Commissario UE per la salute Androulla Vassiliou: “Il regolamento adottato adesso, grazie alla radiofrequenza, promuove delle modalità determinanti nel potere affrontare, contenere e debellare l’eventuale insorgere di malattie pericolose”.
Il nuovo sistema si baserà, così, su un unico documento di identificazione – un passaporto, appunto – nel cui chip è contenuto lo stesso codice identificativo attribuito al cavallo col tag. Il codice, registrato in una apposita banca di dati, contrassegnerà le segnalazioni relative all’animale per tutto il corso della sua vita (anche in caso di cambio di nominativo). Il nuovo regolamento, che dovrebbe entrare in vigore il 1 ° luglio 2009, riguarderà inoltre anche gli equini importati dall’estero in via definitiva in territorio Ue.
Secondo quanto predisposto dalle regole comunitarie, dunque, il passaporto verrà rilasciato indipendentemente dallo status di circolazione dell’animale, dalla sua finalità o eventuale utilizzo e verrà emesso contemporaneamente all’innesto del tag identificativo (al fine di garantire l’univocità del documento) e alla sua registrazione nella banca dati. Ancora, i cavalli destinati alla macellazione dovranno essere accompagnati insieme al passaporto, in modo da consentire una totale tracciabilità delle carni all’interno della filiera alimentare (a partire dalle informazioni su eventuali trattamenti con farmaci).
Le norme Ue contengono, inoltre, anche le disposizioni per il recupero dei microchip, in caso di smarrimento dei passaporti o di morte degli animali, e le possibili deroghe (consentite solo per gli animali selvatici, purché tenuti sotto particolari condizioni, e per gli animali in arrivo dall’estero e in transito temporaneo in territorio comunitario). Infine, il regolamento contempla anche le modalità di utilizzo del passaporto in caso di possibili restrizioni alla circolazione degli animali.

ANIMALI:UE;PASSAPORTO E MICROCHIP PER IDENTIFICARE CAVALLI

ansa.it – Ambiente – ANIMALI:UE;PASSAPORTO E MICROCHIP PER IDENTIFICARE CAVALLI

(ANSA) – BRUXELLES, 9 GIU – I cavalli avranno il loro passaporto personale in Europa insieme ad un microchip per identificarli, cosi’ come gli asini e tutti gli altri tipi di equidi. Lo ha deciso la Commissione europea a Bruxelles convinta, ha detto la responsabile alla sanita’ Androulla Vassiliou, ”che il sistema attuale di identificazione dei cavalli sia superato e che sia necessario introdurre nuove tecnologie”. L’obiettivo europeo: Lottare in modo piu’ efficace contro le malattie degli animali, ma anche assicurare la salubrita’ della carne destinata all’alimentazione umana. Non ultimo, si spera che la migliore tracciabilita’ degli animali possa evitare loro violenze e maltrattamenti, reati contestati oggi nel corso dell’operazione dei Carabinieri di Avezzano che ha portato a smantellare una organizzazione dedita alle corse clandestine. In base al nuovo sistema – che entrera’ in vigore il primo luglio 2009 – ad ogni cavallo, ed in generale ogni equide, verra’ attribuito entro sei mesi dalla nascita un passaporto individuale i cui dati saranno introdotti anche in un microchip, da inserire sul collo dell’animale ed accompagnarlo lungo tutta la vita. Deroghe sono previste per gli animali che vivono allo stato brado.(ANSA). LEN
09/06/2008 18:04

SCIACCA: BLOCCATA CORSA CAVALLI CLANDESTINA, 4 I DENUNCIATI

Sventata dai carabinieri di Sciacca (Agrigento), una corsa clandestina di cavalli. Quando i militari, alle prime luci di sabato scorso, sono giunti in località Fiume-Maragani, i cavalli e i fantini erano già partiti e si era dato il via alle scommesse illegali. Ma all’arrivo dei carabinieri il gioco è finito. Quattro persone, tra cui una donna, sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Sciacca, ma in tanti, tra cui fantini e scommettitori, sarebbero riusciti a dileguarsi.

Successivamente i carabinieri hanno denunciato anche un 22enne di Sciacca, identificato dal come uno dei fantini che avrebbe partecipato alla corsa clandestina e che si sarebbe dileguato durante l’operazione dei carabinieri, attuata con diverse pattuglie appostate sin dalla notte lungo il percorso delle corse clandestine allo scopo di stroncare la diffusione delle scommesse clandestine legate alle corse illegali di cavalli.

Gioco & Giochi

Corse clandestine di cavalli, blitz ad Isernia

Ha toccato anche Isernia il blitz dei carabinieri che, partito dall’Abruzzo, ha sgominato una organizzazione che aveva messo in piedi un giro di corse clandestine di cavalli.

Corse con le bighe che si tenevano nella zona industriale di Avezzano. Sono 33 le persone indagate, quasi tutte rom residenti ad Avezzano e nelle province di Frosinone e Rieti. Le accuse contestate sono quelle di concorso in organizzazione di corse e scommesse clandestine e violenza privata. Quest’ultimo reato è riferito alla illegale chiusura al traffico della strada che, ogni domenica mattina, veniva utilizzata per le gare. Denunciati anche due rom minorenni. Trenta i cavalli da corsa sequestrati insieme a 12 stalle. Una trentina le perquisizioni domiciliari durante le quali sono state sequestrate flebo e farmaci sospetti. Dopo quasi un anno di indagini è scattato il blitz che ha interessato i comuni di Avezzano, Sora, Cassino, Isernia, Frosinone e Cittaducale. Duecento i militari impegnati insieme a unità cinofile e un elicottero. Nella rete die militari sono finiti fantini, allibratori che raccoglievano le scommesse, addetti alle “scorte” (che a bordo di auto anticipavano e chiudevano la corsa) e le “sentinelle”, incaricate di sorvegliare e di dare l’allarme in caso di avvistamento di forze dell’ordine.

I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni (Nas) di Pescara, coadiuvati da dieci veterinari della Asl, hanno eseguito i prelievi di sangue e di urine sui cavalli sequestrati, e hanno inviato i campioni ai laboratori dell’Unire (Unione nazionale incremento razze equine), a Settimo Torinese. Se dalle analisi dovesse emergere l’utilizzo di sostanze dopanti, i proprietari rischiano anche una denuncia per maltrattamenti. Ulteriori indagini sono state avviate per alcuni cavalli sprovvisti di microchip, ovvero non registrati all’anagrafe equina. A questi ulteriori sviluppi potrebbero essere interessate alcune persone di Isernia. Secondo gli inquirenti il giro d’affari delle scommesse poteva raggiungere anche i centomila euro in una serata.

Palermo, cavalli dopati: denunciati

Parma – Palermo, cavalli dopati: denunciati proprietario scuderia e allenatore – ParmaOk

ROMA, 31 MAGGIO (Apcom) – Drogare il cavallo per vincere la corsa. Il metodo è semplice e purtroppo abusato. I carabinieri del Nas di Palermo hanno denunciato, in stato di libertà, il proprietario di una scuderia ed un allenatore ippico. I due uomini, secondo gli investigatori, sono responsabili di “frode in competizioni ippico sportive e somministrazione a cavalli da corsa di sostanze ad azione dopante”.

L’animale in questione aveva gareggiato in una corsa presso l’ippodromo di Palermo nell’aprile del 2006 – si spiega in una nota – al termine della manifestazione, personale dell’Unire, unione nazionale per l’incremento delle razze equine, aveva effettuato dei prelievi. Il risultato delle analisi antidoping era stato positivo all”Ambroxol’. Lo scorso 19 maggio imilitari avevano già deferito in stato di libertà il proprietario di una scuderia, l’allenatore ippico ed un fantino palermitani, per l’analogo motivo. Il cavallo, in quel caso era risultato positivo, alla ‘benzoilecgonina’.

Il Nas, nel comunicato, spiega che ogni anno fra trotto e galoppo sono oltre 3.500 le gare, seguite da oltre mezzo milione di appassionati e scommettitori ed oltre 150 i casi di doping scoperti ogni anno dall’Unire. “Il doping purtroppo è di casa per quella parte di mondo dell’ippica che va a braccetto con le scommesse clandestine, le sostanze utilizzate, che annullano la fatica, in genere solo a base di cocaina, oppure cocktail di anabolizzanti, antipiretici, analgesici, anti-infiammatori, citotossici, diuretici, cortiscosteroidi ed emostatici”.

“Le sostanze proibite vengono rastrellate sui mercati stranieri: in particolare dalla Svizzera o dalla Germania, ma anche dagli Stati Uniti, Australia, Cina e Romania”. Inoltre “il maltrattamento dei cavalli da corsa non è circoscritto al solo mondo della criminalità organizzata, ma si afferma a pieno titolo anche nelle gare ufficiali dove si registra un incremento di scommesse clandestine per un giro d’affari milionario”.

Non va sottovalutato, poi, che “l’attività di contrasto dei reati legati al mondo dell’ippica, infatti sempre più spesso gli ippodromi risultano ad alto rischio di ingerenze da parte di consorterie criminali quali la camorra, ‘ndrangheta e sacra corona unita, interessate alle attività imprenditoriali legate al settore delle corse, anche fuori dai territori di origine”.
31/05/2008