Fox Trott

SISTEMATO DALLA PROPRIETARIA
Fox Trott II sella francese del 1993, sauro, castrone, alto m. 1,70. Cavallo di grande qualità, è stato parecchio sfruttato in gara dai precedenti
proprietari. E’ affetto da navicolite, per questo era stato messo al prato, ma se trattato con i dovuti riguardi può ancora far un leggero lavoro e belle passeggiate. Di ottimo carattere anche lui con persone e animali. Ha il ticchio d’appoggio ma con il collare non si sono mai verificati problemi. Soffre di sarcoidi, tumori della pelle, che non gli causano particolari problemi se non in estate con le mosche, ma bastano un repellente e un po’ di pazienza per risolvere il problema.
Per disponibilita’ all’ adozione

Samraghi

L’AFFIDATARIA HA DECISO DI TENERLA
SAMRAGHI, puledra maremmana di tre anni, sana, cerca una nuova casa
e nuovi amici umani che sappiano prendersene cura. Non è stata ancora
domata e, anche se è di buona indole, rimane un pò selvaggia essendo
vissuta sempre fuori in libertà. Risiede in prov. di Viterbo.
La foto e’ di 1 anno fa.

La foto e’ di 1 anno fa.

Litta Cavalla Italiana

ADOTTATA DA SILVIA DELLA PROV. DI MANTOVA
La cavalla, nata nel 1985, è di indole particolarmente buona, adattissima a persone non esperte,
1.50 al garrese, baia scura
Ultimamente ha presentato dei problemi alle vie respiratorie. (si pensa ad una bronchite )
Attualmente residente in provincia di Livorno
Per disponibilita’ all’ adozione compilare la form di seguito

Palmiro

Riceviamo aggiornamenti di Palmiro, l’ asinello affidato alcuni mesi or sono,
ecco cosa ci scrive la sua affidataria :
mi fa disperare!!! per giocare con noi e con il cavallo, ci fa i dispetti:
esce dalla recinzione (arriva a strisciare pancia a terra), si rotola
nell’orto, mangia il mangime a papere e galline…
è legatissimo al cavallo: corrono, giocano a nascondino. lui è davvero
intelligente (molto più del cavallo) prende gli oggetti con la bocca e
insegue il cavallo! è anche un coccolone e è molto legato anche a noi.
Ciao Caterina
palmiro

Blue Pine Sohoma e Jenny

COLLETTA PER DUE CAVALLE RISCATTATE PER EVITARNE LA MACELLAZIONE
che erano in vendita a prezzo di macello su un sito dopo una vita al
servizio di un proprietario.  Il primo annuncio ci era stato segnalato da un nostro collega.
Abbiamo messo in sicurezza le cavalle
Potete vedere le due cavalle recuperate nella loro nuova dimora in
queste le foto del trasferimento:

Blue Pine Sohoma e Jenny



RESOCONTO DEI CONTRIBUTI RICEVUTI   PER IL RISCATTO DI DUE CAVALLE ( aggiornati al 2 febbraio 09):

11/12/08 = Bruno Pietro Giuseppe , Scuderi Rosa FR riscatto blue pine 25.00 €
16/12/08 = Ghezzi Roberto e France, riscatto blue pine 100.00 €
22/12/08 = Burroni Laura, Minarini Mara riscatto blue pine 50.00 €
23/12/08 = Valdambrini sara riscatto paint fattrice 25.00 €
29/12/08 = Marchesotti Stefania contributo per riscatto blue pine 50.00 €
totale 852,50 Euro su 1000 richiesti

Importo non completo , saldato con i contributi ricevuti per altri casi inseriti nella sezione Urgenze


cavalla da riscattare

Blitz nella scuderia, rapito il super-cavallo – Corriere della Sera

Blitz nella scuderia, rapito il super-cavallobr /Iglesias, il campione di trotto allevato da un fratebr /blockquotebr /MILANO – Hanno rapito il cavallo di San Francesco. Coccolato dal 51enne frate francescano Danilo – che, abbandonata la veste di bancario milanese e di frequentatore dell’ippodromo di San Siro, s’innamorò nel 1983 dei cavalli da corsa allevati ad Assisi dall’amico albergatore Sergio Carfagna – il trottatore Iglesias, cinque anni indigeno figlio però dello stallone francese Ganymede e preparato dall’allenatore tedesco Holger Ehlert, è stato rapito mercoledì notte a Cuma, sul litorale napoletano, dove i suoi uomini l’avevano mandato a curare l’infortunato tendine che ne limitava una carriera già notevole, impreziosita da 5 Gran Premi («Marche», «Marangoni», «Città di Firenze», «Città di Padova» e «Città di Torino») valsigli un bottino di 250.000 euro e un record sul miglio a media di 1 minuto 12 secondi e 2 decimi al chilometro. Una crudele stilettata per chi, «da buon figlio del Francesco d’Assisi innamorato del Creato e Patrono riconosciuto della moderna ecologia», poche settimane fa rilanciava la passione per «il cavallo immagine stessa dell’armonia che assomma leggerezza, potenza e libertà», per «gli ippodromi fatti di famiglie che vanno in un luogo pulito a trascorrere una giornata di divertimento all’aria aperta», insomma per quella maggioritaria «ippica sana e genuina che non appare mai in tv» se non per pochi misfatti di doping o corse truccate. O, appunto, per i cavalli rapiti.br /br /Un «genere» inaugurato da Wayne Eden, il trottatore americano sparito a Ferragosto del 1975 a Montecatini dopo aver vinto il locale Gran Premio: 50 milioni di lire (non poco all’epoca) pagarono il suo riscatto dopo 23 giorni. Diversa invece la molla del sequestro a San Siro della purosangue Carnauba, splendida vincitrice delle Oaks con i colori del petroliere americano Nelson Bunker Hunt, nel 1976 salvata appena in tempo dai carabinieri in un macello di Paderno Dugnano. In altre occasioni il sequestro di un cavallo da corsa ha avuto addirittura motivazioni «politiche», come nel 1983 quando in Irlanda i terroristi dell’Ira fecero sparire Shergar, il mai più ritrovato fuoriclasse del principe Karim Aga Khan, impressionante vincitore del Derby inglese di Epsom. Quando il movente non è la gretta vendetta né il riscatto, il rapimento di un atleta equino può servire a far correre di nascosto i «veri» cavalli da corsa contro i ronzini che in alcune Regioni del Sud Italia animano il fiorente circuito delle corse clandestine; e c’è stato anche chi ha pensato di rubare uno stallone senza sapere che la marchiatura con un chip nel collo rende impossibile commercializzare o far correre i figli negli ippodromi veri. Tuttavia in Italia, dopo una lunga pausa rotta solo da vicende minori (Unicorno Trio a Ozzano nel 1998, poi Faba di Jesolo e Grace Kronos nel 2005 a Jesolo, fino a Caesar Hbd fatto ritrovare nel 2005 ad Altedo), gli ultimi anni hanno fatto registrare una sfilza di casi clamorosi. Prima, nell’aprile del 2006, il rapimento a Mariano (Parma) di Lemon Dra, il re degli stalloni italiani di trotto e continuatore del fondamentale razzatore Sharif di Jesolo; poi, nel novembre 2007 a Mirano (Venezia), la sparizione di Equinox Bi, il cavallo-favola (cieco da un occhio, orfano di mamma, fratturatosi a una zampa) capace di battere gli americani a casa loro nella «Breeder’s Crown», e per fortuna ritrovato 40 giorni dopo nelle Marche; e infine, nel giugno 2008, il rapimento a Mordano (Bologna) del francoitaliano Daguet Rapide, trionfatore del Derby romano e mai più ritrovato al pari del meno forte, ma pur sempre valido Forever Runner, sparito a Cesena nell’agosto scorso.br /br /Luigi Ferrarellabr /a href=”http://www.corriere.it/cronache/09_marzo_26/cavallo_rapito_527441a2-1a42-11de-a7d3-00144f486ba6.shtml”Corriere della Sera/abr //blockquotebr /br /div class=”zemanta-pixie”img class=”zemanta-pixie-img” src=”http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=59adb679-0d04-81b4-b0fb-a9eceb6a397f” //div

Cavalli maltrattati e torturati in maneggio abusivo di Bacoli

a href=”http://www.ultimenotizie.tv/notizie-di-cronaca/notizie-napoli/cavalli-maltrattati-e-torturati-in-maneggio-abusivo-di-bacoli.html”Notizie Napoli, Ultime Notizie/abr /blockquote br /Ventisette cavalli di un maneggio abusivo di Bacoli maltrattati e torturati. Lo hanno scoperto i volontari della protezione animali, nominati ausiliari di polizia giudiziaria dalla Guardia di Finanza. I volontari hanno soccorso gli equini che erano sottoposti a gravi forme di maltrattamento: «I cavalli – spiega Antonio Fascì, caponucleo delle guardie zoofile di Caserta – erano addestrati sul litorale di Bacoli con metodi crudeli e vessatori. Gli animali erano infatti erano costretti non solo a trascinare lungo il litorale pesanti zavorre attaccate al corpo ma anche a camminare al passo con le zampe posteriori legate tra loro». Nel corso delle indagini è stato appurato che quasi tutti i cavalli, tranne due destinati al macello, erano provvisti di microchip. Gli animali, sequestrati al custode, sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari che si sono detti completamente all’oscuro dei metodi di allenamento praticati nel maneggio. Il blitz “liberatorio” è scattato intorno alle 9.30 di ieri./blockquotebr /br /div class=”zemanta-pixie”img class=”zemanta-pixie-img” src=”http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=03f98202-2393-89b0-b36f-80218d4da4c2″ //div

Campania/ Bacoli,scoperto maneggio abusivo: sequestrati 27 cavalli

p Roma, 19 mar. (Apcom) – I volontari della protezione animali, nominati ausiliari di polizia giudiziaria dalla Guardia di Finanza, hanno scoperto a Bacoli, in provincia di Napoli, un maneggio abusivo dove venivano addestrate illegalmente diverse decine di cavalli. Complessivamente, i volontari della Protezione Animali hanno soccorso circa 27 equini sottoposti a gravi forme di maltrattamento; l’operazione, iniziata questa mattina alle 9.30 è tuttora in corso. /pp “I cavalli – spiega Antonio Fascì, caponucleo delle guardie zoofile di Caserta – erano addestrati sul litorale di Bacoli con metodi crudeli e vessatori. Gli animali erano infatti erano costretti non solo a trascinare lungo il litorale pesanti zavorre attaccate al corpo ma anche a camminare al passo con le zampe posteriori legate tra loro”. “Nel corso delle nostre indagini – prosegue Fascì – abbiamo appurato che quasi tutti i cavalli, tranne due destinati al macello, erano provvisti di microchip. Gli animali, sequestrati al custode, sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari che si sono detti completamente all’oscuro dei metodi di allenamento praticati nel maneggio”. /pp “Sono contento che l’intervento delle Guardie Zoofile abbia permesso di porre fine a forme di maltrattamento così gravi – conclude Fascì- con l’occasione ringrazio la Guardia di Finanza per la fattiva collaborazione”. /pbr /br /div class=”zemanta-pixie”img class=”zemanta-pixie-img” src=”http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=66cdae1b-aa84-4009-83af-9a4c39b9b166″ //div

Pompieri e veterinari soccorrono cavallo a Moneglia

Due ore di lavoro oggi per una squadra dei vigili del fuoco di Chiavari e i veterinarid ell’asl 4 Chiavarese chiamati dal proprietario di un cavallo finito in un dirupo in una zona impervia. I pompieri e i sanitari hanno percorso a piedi il lungo sentiero che da Riva Trigoso conduce a Moneglia e dopo aver individuato l’animale ferito e imprigionato dalla fitta boscaglia, hanno lavorato con le motoseghe per aprire un varco ed alla fine sono riusciti ad issare il cavallo sul sentiero. L’animale ha riportato qualche lieve ferita curata dal veterinario.br /br /div class=”zemanta-pixie”img class=”zemanta-pixie-img” src=”http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=e51ae1c3-5128-4c33-ae35-41ce25989768″ //div

ER MEGLIO CANF

ADOTTATO DA GIOVANNI E MARY DELLA PROV. DI COMO
Trottatore di 8 anni, intero, che non può più correre dopo essere stato operato ad un ditino (posteriore dx) con interessamento al sospensore, ma potrà diventare un buon compagno di passeggiate dopo idoneo addestramento a sella. Per il resto è sano, vispo e vigoroso, oltre che di buon carattere.
Risiede in provincia di Bologna.

ermeio