Cavallo stramazza davanti al Colosseo

a href=”http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=344286″Cavallo stramazza davanti al Colosseo. Brambilla: “Vergogna per Roma” – Roma – ilGiornale.it del 16-04-2009/abr /blockquoteBotticelle, gli orrori continuano inarrestabili. Complice il primo caldo giovedì mattina uno dei cavalli che trainano le «botticelle» è stramazzato al suolo su via dei Fori Imperiali, davanti al Colosseo. Il povero animale è caduto sui sanpietrini all’altezza di largo Corrado Ricci, mentre trascinava una carrozza, la numero 108, dal Colosseo a piazza Venezia. Per rimetterlo in piedi sono intervenuti anche dei passanti, mentre i vigili urbani, accorsi sul posto anche per rimettere in sesto la viabilità, hanno chiamato un veterinario, che, una volta arrivato, ha esaminato le condizioni. Questa volta il cavallo è stato fortunato, perchè nella caduta non si è spezzato le gambe e non dovrà essere soppresso. Destino migliore di Birillo, che nel novembre del 2008 morì dopo essere stato investito da un’auto a piazza Venezia. Ma siccome il Comune fa finta di niente sulla questione è voluta intervenire il sottosegretario al Turismo Michela Brambilla: «Le botticelle sono qualcosa di assolutamente anacronistico – ha detto- e non servono a una città come Roma, che grazie al cielo attrae un numero altissimo di turisti ogni anno non certo per le botticelle». «L’attenzione verso gli animali che c’è nel resto dell’Europa è diversa da quella che c’è in Italia – ha proseguito – non è certo una bella immagine per il nostro paese quando un turista vede, come è successo nei mesi scorsi, un cavallo crollare al suolo vicino al Colosseo. Le botticelle non sono un servizio al turismo romano anzi gli creano un enorme danno. Se poi svesto i panni di sottosegretario e indosso quelli di animalista dico che non è possibile continuare ad esercitare una simile violenza sugli animali». Gli dà manforte l’Enpa: «L’incidente occorso ieri alla botticella 108 in via dei fori Imperiali, dovrebbe essere interpretato da chi dovrebbe tutelare i cavalli, come un segnale inquietante, come un segno premonitore di altre sciagure che potrebbero abbattersi sui poveri cavalli. Non è né questione di malaugurio né di premonizioni nefaste, è soltanto l’inevitabile risultato di un’incompatibilità della vita dei cavalli nel traffico romano». «L’Enpa lo sostiene da sempre, non è possibile far lavorare le botticelle trainate dai cavalli sui sampietrini, tra le sirene, camion, autobus – continua l’associazione -. I cavalli si spaventano, scivolano, soffrono dei primi caldi, figuriamoci la prossima estate, rischiamo di rivedere un copione già visto, cavalli a terra feriti se non morti, come il povero Birillo. Alemanno aveva detto chiaramente durante la conferenza stampa in Campidoglio per presentare le misure di presunta tutela dei cavalli, “La prossima basta”. Al sindaco Alemanno diciamo che la prossima è inesorabilmente arrivata, allora dica basta, o aspettiamo il morto? I cavalli non possono trainare le botticelle nel centro città, non è possibile fare i millantati percorsi protetti, protetti da cosa? Vuole forse il Comune togliere tutti i sampietrini dalla capitale e pedonalizzare tutta la Ztl? I vetturini intanto chiedono l’abolizione del blocco estivo dalle 13 alle 17, per fortuna dicono di amare i propri cavalli».br //blockquotebr /br /div class=”zemanta-pixie”img class=”zemanta-pixie-img” src=”http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=73aa4ff8-96e8-8e60-9fe3-5b3b946cf679″ //div

I cavalli selvaggi del Bisbino

a href=”http://new.ticinonews.ch/articolo.aspx?id=109111amp;rubrica=2″Ticinonews – Radio3iii – Teleticino – Ticino – I cavalli selvaggi del Bisbino/abr /blockquoteIl branco entra in Ticino da Sagno, che chiede misure tra cui la castrazione. Ora è nato anche un puledro (FOTO)br /br /Si chiamano “il gruppo della mula” e “il gruppo della bionda”. Stiamo parlando dei cavalli del Bisbino che da qualche mese sono balzati agli onori della cronaca per le loro incursioni a Sagno, in Valle di Muggio. Dodici cavalli il primo gruppo – che scende prevalentemente verso Rovenna, a Cernobbio -, sei adulti e un puledrino appena nato il secondo. E tutti vivono allo stato brado sul confine italo-svizzero da quando il loro padrone è morto.br /br /Ed è proprio il secondo gruppo, quello denominato “della bionda” (per il colore della criniera della cavalla che ha dato alla luce il puledro, ndr: vedi la foto) che ha suscitato le reazioni del comune di Sagno.br /br /Il Municipio infatti, si legge oggi dalle pagine dell’Informatore, è preoccupato e chiede misure per evitare eventuali danni provocati dagli animali e trovare loro una proprietà. E chiede pure la castrazione degli stalloni.br /br /Ma c’è chi invece i cavalli vuole lasciarli allo stato brado, come la signora Luigia Carloni, dell’Associazione degli amici dei camosci, che ha perlustrato per un paio di giorni il Monte Bisbino. “Auspico che i cavalli vengano lasciati liberi perché sono molto resistenti – ci dice a titolo personale Luigia Carloni -. Sono sei anni che girano sul Bisbino da quando il proprietario è morto. Solo quest’anno hanno provocato problemi perché ha nevicato molto e perché sono scesi alla ricerca di cibo”.br /br /“Il gruppo della bionda” infatti si è spostato per due volte a Sagno. “Ma è successo a causa delle abbondanti nevicate, perché i cavalli vivono in quota e sono scesi solo per la grande fame. Se dovesse nevicare ancora molto il prossimo anno bisogna pensare di portare il fieno a monte per evitare che i cavalli scendano troppo”.br /br /Le soluzioni sarebbero due per Luigia Carloni: “Castrare i giovani maschi, lasciare in pace i vecchi stalloni, e portare il fieno in quota se dovesse ripetersi un inverno rigido”.br /br /chiara.debianchi@teleticino.chbr /br /br /Foto Luigia Carlonbr /ibr /img style=”float: none;” src=”http://new.ticinonews.ch/multimedia/articoli/109111/bella_big.jpg” /br /Foto Luigia Carlonibr //blockquotebr /br /div class=”zemanta-pixie”img class=”zemanta-pixie-img” src=”http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=ea91337f-0d24-86c4-8627-7b83f217e57c” //div

Ladri in azione a Cesena Rubato Forever Runner

Forever Runner, un castrone di colore sauro di 6 anni, è stato rubato la scorsa notte dalle scuderie dell’ippodromo del Savio di Cesena. Il proprietario del cavaimg style=”float: left; margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-right: 10px;” src=”http://www.libero-news.it/app/webroot/img/pills/18082008182851cavallo.jpg” class=”articles_image-body” /llo è il milanese Ivan Berardi, milanese, che di solito lo guida oltre ad allenarlo. Come spesso fa nel corso dell’estate, Berardi ha trasferito la sua scuderia di 12 cavalli a Cesena. Forever Runner, il cui valore è di circa 50 mila euro, sabato scorso aveva conquistato il secondo posto nella corsa centrale del premio Castello di San Marino Città, guidato da Pietro Gubellini. br /I ladri per entrare all’ippodromo hanno scardinato un cancello che solitamente non viene usato, lungo le mura di cinta. Si pensa che abbiano agito su commissione di qualcuno che si occupa di organizzare delle corse clandestine nel sud d’Italia.br /a href=”http://www.libero-news.it/pills/view/2378″Libero News – Ladri in azione a Cesena Rubato Forever Runner/abr /blockquotebr //blockquotebr /br /div class=”zemanta-pixie”img class=”zemanta-pixie-img” src=”http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=c14f0a87-6de5-8b46-a05b-3d7487e72c81″ //div

SALUTI DA MIRABILANDIA

Mirabilandia è una puledra trotter di 3 anni che, non essendo adatta alle corse, è stata meravigliosamente sistemata grazie alla responsabile volontà del suo proprietario che si era perciò rivolto a noi. La cavalla ha così fatto felice la famiglia che l’ha adottata, in provincia di Frosinone, ed in particolare il suo giovane amico Alessio che vediamo nella foto insieme a lei ora già addestrata a sella e compagna di piacevoli passeggiate.

Un uomo denunciato per maltrattamento di animali

a href=”http://www.arezzonotizie.it/index.php?option=com_contentamp;task=viewamp;id=64838amp;Itemid=2”
Un uomo denunciato per maltrattamento di animali e abuso edilizio – Arezzonotizie/abr /blockquoteveva realizzato abusivamente alla Chiassa, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, la stalla dove teneva in pessimeb condizioni il suo cavallo/b; per l’uomo, un 79enne residente ad Arezzo, scoperto dagli agenti del Comando Stazione Forestale di Arezzo è scattata la denuncia per maltrattamento di animali e per abuso edilizio.br /Sono stati i forestali, nei giorni scorsi su segnalazione del Responsabile dell’ Unità Funzionale Igiene Urbana Veterinaria della U.S.L. 8 a recarsi gnel terreno e ad accertare il maltrattamento del cavallo, ospitato in un recinto costituito da una palizzata in legno sovrastata da filo spinato, e quindi pericolosa per l’animale.br /Inoltre all’interno del paddock erano presenti una vasca vuota, del legname e del filo spinato; elementi che potevano causare lesioni al cavallo.br /Un riparo con una struttura in muratura con pareti lesionat,e il tetto mal sistemato incapace di offrire la necessaria protezione dalle intemperie e alto lo strato di letame e fango.br /L’esame veterinario ha evidenziato che il cavallo presentava condizioni di sofferenza, assetato e agitato.br

Cavallo investe una donna, “identificato” dai carabinieri

a href=”http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/imperia/2009/04/03/1202194196752-cavallo-investe-donna-identificato-carabinieri.shtml”Cavallo investe una donna, “identificato” dai carabinieri | Liguria | Imperia | Il Secolo XIX/abr /blockquoteTravolta da un cavallo mentre stava camminando per le strade di Triora, ne ha preso la “targa”, ovvero si è impressa nella memoria le macchie che caratterizzavano l’animale, riuscendo così a riconoscerlo ad un successivo confronto. La prontezza di spirito di una settantacinquenne di Molini, Giovanna L., ha permesso ai carabinieri della stazione di Triora, dopo un’indagine durata un mese, di denunciare il proprietario del quadrupede, F.D., 45 anni, di Andagna, per lesioni personali colpose in conseguenza di omessa custodia di animale. Nell’incontro ravvicinato con il cavallo, infatti, l’anziana aveva riportato lesioni multiple ed una lieve distorsione del rachide cervicale, per un prognosi complessiva di 15 giorni.br /br /Giovanna L. , dopo una vita trascorsa nel paese dell’alta valle Argentina, ne conosce bene gli abitanti, e non solo appartenenti al genere umano. E infatti, quando è stata investita dal cavallo, è riuscita sia a notarne le caratteristiche – colore del manto, macchie, criniera – ma anche a ritenere che non appartenesse ad un compaesano. I militari, coordinati dal maresciallo Panetta, hanno così esteso le ricerche del “colpevole” alle località vicine. Arrivando fino ad Andagna, dove, in un recinto, si sono imbattuti in un animale con le stesse caratteristiche descritte dalla signora Giovanna, il cui identikit era davvero molto dettagliato. Il successivo confronto “all’americana” ha tolto ogni dubbio: «Sì, è il cavallo che mi ha investito», ha detto senza esitare la settantacinquenne. E’ poi emerso che l’animale, il giorno dell’episodio, era riuscito a fuggire dal recinto, raggiungendo poi l’abitato di Molini dove aveva avuto lo scontro con la donna. /blockquotebr /br /div class=”zemanta-pixie”img class=”zemanta-pixie-img” src=”http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=c792f817-1b9a-8868-9207-f2c78a7b4b46″ //div

In Inghilterra una cavalla allergica a erba e pollini

img src=”http://notizie.tiscali.it/media/09/03/Pandora_emily.jpg_871977061.jpg” alt=”Pandora con la sua padroncina Emily Pearce” class=”fL” width=”334″ height=”219″ /br /Pandora con la sua padroncina Emily Pearce br /a href=”http://notizie.tiscali.it/articoli/stranomavero/09/marzo/inghilterra_cavalla_allergica_erba_555.html”tiscali.notizie/abr /blockquote30 marzo 2009 – Si chiama Pandora, è una cavalla purosangue di 5 anni, ed è affetta da un problema che molti proprietari avrebbero “curato” facendo abbattere l’animale stesso. L’equino, finito fortunatamente nella stalla di proprietà di Emily Pearce, una donna inglese che nutre un incredibile amore per tutti gli animali, è infatti allergica all’erba e persino ai pollini.br /br /Allergica a erba e pollini – Una vita d’inferno la sua, resa tuttavia meno tormentata grazie alle cure amorevoli e all’impegno di Pearce. Pandora può uscire all’aria aperta solo vestita con una sorta di tuta che la copre dalla testa allo zoccolo, in quanto il contatto con un solo filo d’erba le può provocare una crisi respiratoria.br /br /Un’allergia rarissima – Questo malgrado la padroncina le faccia mandar giù quotidianamente dodici antistaminici. La povera cavalla indossa spesso anche una speciale maschera capace di proteggere le vie respiratorie. “Posso cavalcarla solo molto presto al mattino o in tarda serata – ha commentato la Pearce – perché soffre terribilmente anche il polline. E’ stato scioccante scoprire dei suoi problemi di salute: nella mia vita non mai visto nulla di simile”.br /br /Dodici antistaminici per avere una vita quasi “normale” – Lo stesso veterinario, uno specialista in equini fatto venire appositamente da Henley, non ha saputo come trattare il caso. Nella sua carriera ha visto solo altri due cavalli con una allergia all’erba ma nessuno di questi aveva dei sintomi gravi come Pandora”.br /br /Redazione Tiscali/blockquotebr /br /div class=”zemanta-pixie”img class=”zemanta-pixie-img” src=”http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=3eb2d21c-57ff-885a-b695-3d5a02d8c434″ //div

Ares,Bardigiano situazione urgente.

ADOTTTATO DA LUDOVICA DELLA PROVINCIA DI AREZZO
ARES e’ un Bardigiano di oltre 20 anni.
Il cavallo non ha malattie e in ottime condizioni generali, e’ buonissimo, saggio, mansueto , frugale e affettuoso, ha un artrosi all’ anteriore DX, anche al passo fatica un po’ seppur autonomo nei suo movimenti. La situazione e’ seguita da Barbabra che collavora con noi e che ha dissuaso la proprietaria dall’ intenzione di mandarlo al macello.
Cerchiamo con urgenza per i motivi sopra esposti dunque degli affidatari Ideale per uan famiglia che lo volessa accogliere come compagno.
Residente a Trieste può essere trasportato anche fuori provincia

Da Ares

Duna, anglo arabo sardo

ADOTTATA DA SILVIA DELLA PROV. DI MANTOVA
La cavalla nata nel 1987 è di indole buona, un impiego possibile potrebbe essere quello di passeggiate di breve durata su terreni pianeggianti,  adatta per principianti. Altezza 1,60 al garrese. Soffre di dermatite allergica (si presenta maggiormente nei mesi estivi), tranquillamente curabile con degli impacchi di zolfo diluito in olio di vasellina. Risiede in prov. di Livorno
Per disponibilita’ all’ adozione compilare la form di seguito