ADOTTATO DA DONATELLA DELLA PROV. DI VARESE
Sole e’ un Sella Italiano sauro di 16 anni, altezza ca 163 cm al garrese. E’
un cavallo che ama andare fuori in passeggiata da solo o con altri cavalli,
non e’ timoroso . E’ affetto da corneggio, il cavallo emette un sorta di sibilo ad andatiure piu elevate per copnformazione particolare della trache ma cio non e’ una problema ivalidante e non deve essere curato farmacologicamente per questo. Il cavallo e’ sano.
Non e’ adatto a un pricipante. Sole ha bisogno di una persona che’ sappia controllare un cavallo senza
violenza , si aggita molto facilmente mamrisponde molto bene ai comandi vocali. Si trova a Chieri
provincia di Torino. Deve essere sellato ripsettando il suo caratter un po nevrile.
La situazione e’ urgente

Autore: Dana Scully
FOX WOOD
Cerchiamo sostegno per il mantenimento temporaneo del cavallo FOX wood che aveva subito la frattura della terza falange , e’ un ex saltatore di 1 ,81 al garrese.
Il suo affidatario recede per motivi di trasferimento lavorativo e FOX viene spostato in una struttura a basso costo per almeno 2 mesi inattesa di trovare un idoneo affidatario e comprendere bene le condizoni del cavallo atrraverso un ulteriore visita veterinaria e radiografica.
Il costo della pensione mensile e’ di euro 200. I contributi vengono pubblicati con i rispettivi nomi nel nostro sito alture.net .
Se vuoi aiutarci puoi farlo direttamente con paypal che trovi sempre sul sito o contattandoci attraverso la form. Se desiderate fare qualcosa in concreto questo e’ la modalita’ giusta, ebentuali esuberi vengono impiegati nella risoluzione di casi analoghie e ne viene reso conto sempre sul sito .
FORM di contatto

Silvia Litta Duna
Si e’ felicemente concluso l’ affido di Luna e Litta, che in data 6 maggio sono state finalmente trasferite da Livorno in provincia di Mantova. Ad aspettarle la loro affidataria Silvia che con immensa disponibilita’ e affrontando una serie non indifferente di vicissitudini, ha generosamente dato la sua disponibilita’ ad accogliere queste due “bisbetiche” rispettivamente di 21 e 24 anni.
Le cavalle sono ora ospitate presso un agriturismo a spese di Silvia in attesa che lei finisca alcuni lavori presso la sua residenza.
Personalmente non posso che ancora una volta ringraziare persone come Silvia che oltre ogni aspettativa si sono sacrificate anche economicamente per risolvere una situazione che non poteva essere procastinata se non a rischio di vedere le cavalle destinate ad altri “luoghi”, e mi sento sollevato davvero al termine di questa situazione che si e’ protratta per piu di un mese tra comunicazioni telefonate discussioni e bla bla bla.
Le cavalle necessitano di alcune attenzioni in particolare una presenta una estesa dermatite tra spalle e garretto che sara’ ovviamente trattata a dovere.
Un grazie a Silvia di cuore , e’ raro trovare persone che decidano di adottare due cavalli per evitare che esse venissero divise :
Sivia in una nota ricevuta, espressamente ci ha riportato “sono talmente imbrancate fra di loro che dividerle avrebbe significato di certo avviarle verso un inesorabile penoso deperimento psico fisico”
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Controlli all'ippodromo, denunciati due imprenditori
a href=”http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/modena/2009/05/07/173916-controlli_ippodromo_denunciati_imprenditori.shtml”Il Resto Del Carlino – Modena – /abr /blockquoteControlli all’ippodromo, denunciati due imprenditoribr /br /Sono finiti nei guai per impiego della manodopera clandestina: nel corso delle ispezioni i militari hanno trovato infatti sette dipendenti in nero, di cui due privi di permesso di soggiorno. Censiti anche 116 cavalli da corsabr /br /br /guardia di finanza Modena, 7 maggio 2009. Diciotto aziende ispezionate all’interno degli impianti sportivi dell’ippodromo cittadino, sette lavoratori irregolari di cui due marocchini sprovvisti di permesso di soggiorno e per questo tratti in arresto, due datori di lavoro denunciati a piede libero per impiego della manodopera clandestina. Sono i numeri dell’operazione ‘Ghirlandina’ condotta in aprile dalla Guardia di finanza di Modena, per contrastare e prevenire il lavoro in nero.br /br /L’operazione ha consentito anche di censire 116 cavalli da corsa appartenenti a 60 diversi proprietari, mentre sono al vaglio dei militari la posizione di un probabile evasore totale, sospettato di esercitare abusivamente l’attività di maniscalco, e di un uomo per il quale si sta accertando il reale possesso di cinque cavalli da corsa. I successivi approfondimenti accerteranno le reali capacità di reddito di tutte le società e dei soggetti controllati. /blockquotebr /br /div class=”zemanta-pixie”img class=”zemanta-pixie-img” src=”http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=54f24fde-b786-89d9-80e3-e2fcb3900bd0″ //div
Salvare le botticelle romane per condannare i cavalli
a href=”http://animali.tiscali.it/articoli/veterinario/09/05/stop_alle_botticelle_123.html”br //aa href=”http://animali.tiscali.it/articoli/veterinario/09/05/stop_alle_botticelle_123.html”Salvare le botticelle romane per condannare i cavalli | tiscali.animali/abr /blockquoteSalvare le botticelle romane per condannare i cavallibr /br /di Oscar Graziolibr /br /08 Maggio 2009 – Salvare le tradizioni storiche o il benessere degli animali? E se ci fosse un modo per salvare capra e cavoli? Mi riferisco alle cosiddette “botticelle” romane, che da un paio d’anni fanno capolino, ogni tanto, sui media per le proteste degli animalisti e la difesa ad oltranza dei vetturini che non vogliono mollare la loro fetta di business anche a costo che i cavalli ci rimettano la pelle. br /br /Proprio in questi giorni la contesa si sta riprendendo, dopo che il sindaco Alemanno aveva promesso che avrebbe fatto qualcosa per attenuare i disagi di cavalli costretti a trasportare turisti nelle afose giornate estive sui sampietrini e l’asfalto del centro storico di Roma. I vetturini romani, pur essendo poche decine, rappresentano una potente lobby, capace di influenzare l’amministrazione, di qualunque colore sia.br /br /br /br /img src=”http://animali.tiscali.it/media/cavallo_abbattuto.jpg_871977061.jpg” alt=”Un cavallo abbattuto dopo un incidente per le vie di Roma (Ansa)” class=”fL” width=”334″ height=”219″ /br /br /Anche dopo l’incidente dell’anno scorso, dove un cavallo fu investito da un camion e, dopo lunga agonia sul suolo pubblico, fu abbattuto in strada, la questione non si è ancora risolta. I vetturini rivendicano il fascino della carrozza davanti al Colosseo, mentre chi pensa più ai cavalli (come il sottoscritto) rivendica il fatto che con 40 gradi, su un terreno non idoneo e una botticella strapiena di turisti, è una vera tortura che l’equino sia obbligato a “tirare” per rinverdire gli antichi fasti romani.br /br /Tanto più che questi cavalli escono tutti da Tor di Valle, a fine carriera, con la velocità e il trotto nel sangue, quindi si tratta di cavalli esili e nevrili, certamente più adatti alla corsa che non al traino. Se andate nelle capitali europee dove esistono le carrozzelle trainate da cavalli per giri turistici vi accorgerete di due cose immediatamente: la stazza dei cavalli, che derivano tutti dai ceppi “da tiro”, ma soprattutto vi accorgerete che la vostra passeggiata si svolge la mattina o sotto sera in grandi parchi adiacenti o nel centro della città, ma all’ombra di secolari piante.br /br /A Roma, invece, basta pagare (salato e quasi sempre senza ricevuta) e si fa il giro alle 15 di un pomeriggio con quaranta gradi all’ombra. E’ inutile che si cerchino, come sta facendo l’amministrazione capitolina, fantasiose mediazioni, tanto poi i vetturini fanno quel cavolo che ne hanno voglia e provate a dirgli qualcosa. Facile che vi troviate con un paio di denti in meno.br /br /Salviamo pure la tradizione della passeggiata sulle botticelle, ma in un bel parco ombreggiato (a Roma non mancano) e nelle ore giuste. Scrivevo qualche anno fa su un quotidiano.“Che razza di città sarebbe Roma senza le sue folcloristiche botticelle? Sarebbe Roma con qualche punto di civiltà in più.”. Resto dello stesso parere.br / /blockquotebr /br /div class=”zemanta-pixie”img class=”zemanta-pixie-img” src=”http://img.zemanta.com/pixy.gif?x-id=2b0b180e-c3d8-85bd-a0c2-80dc7c859a9a” //div
Scribo, maremmano
ADOTTATO DA GIOVANNI DELLA PROV. DI ANCONA
Maremmano 1,73 al garrese. Scribo, questo è il suo nome ha 23 anni compiuti questo anno,
Ex cavallo del Corpo Forestale dello Stato ora in possesso di uno scrupoloso proprietario con il quale ha fatto solo attivita di passeggiate leggere , è in regola con le vacinazioni, ha il libretto ed il microchip. Oltre ad essere buonissimo, e’ un cavallo sano , e’ abituato a stare fuori all’aperto, e ripararsi sotto una tettoia in caso di pioggia o troppo sole.
Alimentazione solo fieno a sazietà ed erba. Neccisita’ di una sitemazione che gli garantisca spazio per muoversi e un po di leggera attivita in campagna su percorerenze e terreni idonei alla sua eta’.
Risiede in provincia di Siena.
per disponibilita’ compilare la form
Lando di Sgrei
Cavallo trotter di 4 anni che, essendosi fatto male a un sesamoide, ha dovuto interrompere la carriera in pista.
Ora vive sereno grazie ad Andrea della prov. di Frosinone che lo ha adottato con grande gioia perché è un cavallo veramente “speciale”.
Ma ecco cosa ci scrive Andrea:
“Lando stà benissimo e si gode la sua libertà in paddok 24ore al giorno insieme alle
sue amichette Yuma e Rada con le quali gioca senza tregua…
E’ diventato un “ottimo” cavallo da sella talmente bravo che quando usciamo in
passeggiata ci mettiamo sempre in testa per dare il buon esempio.
Non sò veramente come ringraziarvi di avermelo fatto incontrare ormai siamo
diventati inseparabili tanto che quando passeggio nel paddok lui diventa la mia
ombra mi segue ovunque!!! Grazie di cuore Andrea”.


Navar anglo arabo 1991
ADOTTATO DA GIANPIERO DELLA PROV. DI FIRENZE
Anglo Arabo del 1991, Castrone, mantello: grigio. Altezza al garese: 1,62m. Docile, ma “caratteriale” e abbastanza brillante in passeggiata, specialmente se si galaoppa con altri cavalli.
In generale gode di ottima salute. L’anno scorso a Maggio come conseguenza di una brutta scivolata nel tondino, ha avuto un’infiammazione al tendine del posteriore destro che si e risolta con riposo assoluto di tre mesi.
Cavallo adatto a passeggiate rispettose indonee alla sua eta, e con un cavaliere esperto che non utilizzi aiuti artificali come speroni e altro. E’ richiesta un asitemazione con spazi idoneei per permetere al cavallo di muoversi in liberta, richiesta la presenza di altri cavalli in paddok adiacente verso i quali dimostra attitudini socievoli .
Per disponibilita’ all’ adozione compilare la form sottostante
First
ADOTTATO DA ELVIO E GLORIA DELLA PROV. DI TORINO
First e’ un Selle Francais, 18 anni , castrone. Cavallo di indole estremamente buona, dolcissimo e molto pacato, altezza al garrese 1,81.
E’ un cavallo ex saltatore nelle gare di potenza che lo hanno “rotto”, nevrectomia agli anteriori nel 2004,
Il cavallo e’ stato ferrato e visitato da un Veterinario specializzato in podologia in data 20 aprile .Ora cammina agevolmente, ha un arpeggio molto marcato che non lo rende idoneo ad attivita, non e’ escluso che se ginnasticato nel modo corretto non possa fare passeggiate al passo.
Il cavallo deve essere ferrato sugli anteriori anche se messo al prato
E’ abituato ad una permanenza quotidiana in paddok. Non piu’ in attivita’ dal 2003
PAY
ADOTTATO DA ROBERTA DELLA PROV. DI GENOVA
Pay e’ un castrone quarter horse sauro di circa 10 anni. L’ attuale proprietaria ha riportato il cavallo ad un aspetto ottimale avendolo acquisito nel 2007 in condizioni non buone.
Il cavallo presenta attualmente un insicurezza nel movimento sui posteriori che se in un primo tempo si pensava fosse da addebitarsi ad un problema neurologico, ora in seguito ad ulteriori visite pare si possa ricondurre ad altre meno preoccupanti motivazioni. Ecco gli aggiornamenti come sono stati comunicati in data odierna : “Analizzando il posteriore destro, all’altezza del garretto, si è evidenziato un risentimento che impedisce il giusto movimento dell’articolazione. Siamo anche riusciti ad evidenziarne la causa, che risale ad un incidente avvenuto a luglio del 2008 dove il cavallo era rimasto “infunato” durante un trekking ad una catenella nascosta nella vegetazione che gli ha provocato una forte pressione proprio sotto al garretto. Abbiamo anche fatto le lastre all’arto per verificare l’entità del problema, ma l’arto radiologicamente è a posto, quindi si tratta probabilmente di una lesione a livello nervoso che potrebbe riassorbirsi con il tempo come no. Abbiamo nuovamente rivalutato i sintomi neurologici, e in seguito a questi nuovi dati il mio veterinario si sente di legare i disturbi del cavallo soprattutto al trauma subito lo scorso anno, e quasi di escludere l’aspetto neurologico sospettato durante la sua prima visita.”
Pay per il resto è sano, sia a livello polmonare che generale, 15 giorni fa sono stati fatti gli esami del sangue completi ed è risultato tutto nella norma, può essere montato sia all’inglese che all’americana,non da problemi di nessun genere sia nel governo quotidiano, che sul trailer, che durante la ferratura, etc… Se tenuto in box, è meglio utilizzare un collare contro il tic d’appoggio, che si manifesta salturiamente quando è chiuso e non al paddock.
Risiede in provincia di Asti.


