Betulla e Giada

ADOTTATE DA ALESSANDRA DELLA PROV. DI ASTI
Betulla e’ saura , Giada e’ grigia, sono entrambe in ottima salute grazie alle cure dei loro proprietari , coniugi che ora si trovano nel’ impossibilita’ di governarle perche non hanno piu’ ne’ la salute ne le forze per farlo decorosamente come in questi ultimi 21 anni durante i quali si sono presi cura di loro.
Sono Madre e figlia  rispettivamente di 30 e 24 anni e cercano una sicura dimora insieme.
Le cavalle sono arabe-aveglinesi , Giada e’ molto docile anche con le persone non esperte, Betulla ha piu’ temperamento. Le cavalle possono essere montate per serene e rispettose passeggiate tenendo presente che seppur in forma, sono cavalle mature.
Il desiderio assoluto e’ quelle di sistemarle insieme perche’ cosi hanno vissuto da sempre, in un luogo che permetta di dare loro spazio per poter vivere liberamente e un sicuro e idoneo rifugio .
Le cavalle risiedono in provincia di Asti
Per l’ adozione compilare la form sottostante.





Ricercatori rivelano segreti sul cavallo bianco

CORDIS : Notiziario

Ricercatori rivelano segreti sul cavallo bianco

[Data: 2008-07-22]

È la prima volta che viente individuata la mutazione genetica responsabile del colore particolarmente attraente dei cavalli bianchi. Un team internazionale guidato da ricercatori dell’università di Uppsala in Svezia non soltanto ha identificato la mutazione responsabile di questa caratteristica, ma ha anche individuato un gene particolare che riconduce a un antenato che visse migliaia di anni fa.

Il cavallo bianco è simbolo di dignità e ha sempre avuto un notevole impatto culturale in tutto il mondo. È l’emblema di molte bandiere nazionali, come quella dello stato della Bassa Sassonia in Germania, e viene spesso nominato in letteratura. I cavalli bianchi sono anche al centro della famosa Scuola di equitazione spagnola di Vienna, in Austria.

Quello che molti non sanno è che i cavalli bianchi, così come appaiono alla Scuola di equitazione spagnola, non nascono bianchi, bensì neri oppure marroni o castani, e diventano bianchi con il raggiungimento della maturità. Questo processo di trasformazione è stato appunto al centro dello studio.

“È affascinante pensare che un tempo nacque un cavallo che col tempo diventò grigio e successivamente bianco, e che la gente osservandolo fu talmente colpita dal suo aspetto spettacolare che pensò di incrementarne la riproduzione, affinché la mutazione potesse essere trasmessa di generazione in generazione,” racconta il professor Leif Andersson del dipartimento di biochimica e microbiologia medica dell’università di Uppsala. Oggi, circa un cavallo su 10 è portatore della mutazione di ingrigire con l’età.

Il manto comincia a ingrigirsi già nel primo anno di vita del cavallo. Il processo di solito è completato tra il sesto e l’ottavo anno di età, ma la pelle rimane pigmentata. Anche se questo ingrigirsi sembra somigliare al processo analogo che avviene nell’uomo, in questi cavalli esso avviene in tempi ultra rapidi.

I risultati dello studio sono stati pubblicati il 20 luglio sulla rivista online Nature Genetics. Le scoperte sono anche di grande interesse per il settore della ricerca medica, dal momento che questa mutazione aumenta il rischio di melanoma.

Circa il 75% dei cavalli grigi che ha più di 15 anni presenta una forma benigna di melanoma, che in alcuni casi si trasforma in melanoma maligno. Quindi, questo studio ha fornito chiarimenti sul pathway molecolare che potrebbe condurre allo sviluppo dei tumori.

Quello che il team di ricerca ha indagato sono le cellule situate nello strato inferiore dell’epidermide e il fatto se il gene responsabile della mutazione di ingrigire sovrastimola le cellule che producono melanina, portando così alla loro perdita prematura.

“Riteniamo che la mutazione dell’ingrigirsi stimoli la crescita dei melanociti e che questo conduca alla perdita prematura delle cellule staminali melanocitiche necessarie per la pigmentazione dei capelli, mentre la mutazione provoca l’aumento di alcuni melanociti responsabili della pigmentazione della pelle,” spiega il professor Andersson.

“È molto probabile che le mutazioni regolatrici, come quella che abbiamo individuato in questi cavalli bianchi, costituiscono la classe dominante di mutazioni, spiegando le differenze tra le razze di animali domestici e anche tra le specie come l’uomo e lo scimpanzè,” conclude.

Per ulteriori informazioni, visitare:
http://www.nature.com/ng/

Fonte: Università di Uppsala
Documenti di Riferimento: Pielberg, Gerli Rosengren et al. (2008) “A cis-acting regulatory mutation causes premature hair graying and susceptibility to melanoma in the horse” Nature Genetics, pubblicato online il 20 luglio 2008.
Codici di Classificazione per Materia: Scienze biologiche; Scienze veterinarie e degli animali

Alemanno: «Cambiare il servizio delle botticelle»

Alemanno: «Cambiare il servizio delle botticelle» – Il Messaggero

di Davide Desario
ROMA (23 luglio) –
«Così non va. Bisogna cambiare il servizio della botticelle». A parlare è il sindaco di Roma. Un intervento che in tanti auspicavano e che ieri è arrivato. Gianni Alemanno, infatti, non è per niente contento di come è gestito il servizio delle carrozze con i cavalli nella Capitale. E vuole cambiarlo. E per questo ha dato mandato al suo assessore all’Ambiente, con delega (è bene ricordarlo) ai diritti degli animali, Fabio De Lillo di studiare quanto prima una soluzione e di portarla alla prima riunione di Giunta. E De Lillo ha già convocato le prime riunioni.



Le irregolarità. Da anni i vetturini romani hanno occupato abusivamente una parte dell’ex Mattatoio di Testaccio trasformandola in stalle per i loro cavalli. L’amministrazione capitolina, prima la giunta Rutelli e poi quella Veltroni, non è intervenuta. Anzi ha addirittura chiuso un occhio su “allacci di fortuna” alla rete elettrica e idrica. «Le condizioni di quelle stalle sono l’aspetto più preoccupante – ha detto il veterinario della Asl – Il vero maltrattamento è che sono chiusi in quegli ambienti non idonei ad essere delle scuderie, dove i cavalli sono tenuti in spazi bui, senza ricambio d’aria». La seconda irregolarità, anche questa grave, riguarda il mancato rispetto del regolamento comunale che impone ai vetturini, dal primo giugno al 15 settembre, di far riposare i cavalli all’ombra nelle ore più calde (dalle 13 alle 17). Parlano da soli i controlli effettuati dai vigili e dalle guardie zoofile dell’Enpa. Insieme da giugno hanno elevato una quarantina di multe (appena 100 euro). Quasi tutte per mancato rispetto del riposo.

Il massacro. Episodi che vedono vittime i poveri cavalli costretti a trainare le botticelle sono sempre più frequenti. D’altronde Roma non è più quella di una volta: il traffico è impazzito, lo smog alle stelle, le temperature dell’asfalto insopportabili. Gli ultimi due episodi sono drammatici. Il primo il 6 giugno quando Legoli, un purosangue di tre anni, “ha stirato le zampe” dopo essere stato travolto da una Mercedes sul lungotevere Aventino. Il secondo sabato scorso a piazza Navona quando improvvisamente il cavallo che trascina la botticella numero 13 si accascia. Sembra morto (vedi fotografia in alto). La gente si spaventa. Il vetturino, Danilo M. 36 anni, non lo scioglie. Anzi impugna stretto le briglie e cerca in tutti i modi farlo rialzare tra le proteste dei passanti.

Le proposte. Molti gli interventi per cercare di mettere fine allo scandalo delle botticelle. La presidente dell’Enpa, Carla Rocchi propone di eliminare il servizio e di trasformare i vetturini in tassisti. L’assessore provinciale al Turismo, Patrizia Prestipino, lancia l’idea di togliere le botticelle dalle strade di Roma ma di mantenere la tradizione nelle ville e dei parchi. Comunque sia, il Capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone, ha offerto «un dignitoso ricovero» dove i cavalli delle botticelle come già quelli del Palio di Siena, giunti al termine della loro carriera, possano rimanere fino alla fine della propria esistenza.
davide.desario@ilmessaggero.it

Corsa cavalli in autostrada, 60 gli identificati

Vivi Enna – agenzia d’informazione on line della provincia di Enna.. le notizie di cronaca

GELA – La Polizia ha sventato a Gela (CL) una corsa clandestina di cavalli. All’alba di domenica gli agenti della sezione volanti hanno bloccato sul nascere una gara clandestina con due cavalli su un tratto dell’autostrada Catania-Siracusa-Gela, in contrada Pampinella. Sessanta le persone identificate e denunciate. Tra loro una quindicina sono organizzatori, gli altri scommettitori e semplici spettatori. Sequestrati anche 1700 euro in contanti a uno degli organizzatori. (ITALPRESS).

Gela: gara clandestine di cavalli

Gela: gara clandestine di cavalli | Tg10.it – l”informazione è online

Gela: gara clandestine di cavalli

diGiuseppe Fiorelli – Pubblicato il 21 Luglio 2008 – 16:36

E’ stato il tempestivo intervento degli agenti del Commissariato di Gela a bloccare una gara clandestina di cavalli. L’operazione della Polizia Giudiziaria è stata condotta nell’autostrada in corso di allestimento, Catania – Siracusa – Gela. I militari hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria oltre quindici persone in qualità di organizzatori della competizione clandestina e per il reato di favoreggiamento personale. La Polizia è giunta sulle tracce del gruppo organizzativo mediante un’infiltrazione compiuta da due agenti. Concitate le fasi dell’intervento degli agenti che hanno fermato i cavalli in corsa con le vetture, sequestrato 1.700 euro in contanti trovati addosso ad un organizzatore e bloccato un altro responsabile che si era dato alla fuga mediante una moto non immatricolata, anch’essa sequestrata. Sugli animali sono in corso accertamenti mirati a verificare eventuali quantità di sostanza dopanti nel sangue. I cavalli sono stati affidati in custodia giudiziale. Alla corsa clandestina sono stati coinvolti gruppi di Gela, Vittoria e Niscemi.

SINGOLARE BAGNANTE A MANTA

In un’abitazione privata un asinello esce dal recinto e cade nella piscina, salvato dai vigili del fuoco di Saluzzo

L’ALLARME IN MATTINATA ALLE 11,30. CAPITO CHE NON SI TRATTAVA DI UNO SCHERZO ESTIVO IL SOMARO E’ STATO RAGGIUNTO E FATTO USCIRE DALL’ACQUA

PAOLO RAGAZZO – “Aiuto, l’asino è caduto in piscina!”. Questo il singolare allarme che questa mattina i vigili del fuoco di Cuneo hanno ricevuto intorno alle 11,30 proveniente da un’abitazione privata di via Collina a Manta. L’animale è stato tratto in salvo.

Dopo un primo momento in cui hanno creduto che si trattasse di uno scherzo estivo i vigili hanno avvertito i colleghi del distaccamento di Saluzzo che si sono mobilitati per salvare l’animale. Giunti sul posto i vigili hanno trovato l’asinello che, uscito dal recinto probabilmente lasciato aperto e scivolato in piscina, stava rinfrescandosi in 60-70 cm d’acqua.


La “giornata da bagnante” è stata breve per l’asino che non ha riportato ferite di rilievo ed è stato tirato fuori dai vigili del fuoco.

Al termine dell’episodio la proprietaria dell’animale, Elisabetta Tapparello, ha dichiarato: “L’asinello, che noi in casa chiamiamo affettuosamente Pasqualino, una volta uscito dall’acqua si è coricato nel prato, poi è andato a nascondersi nella sua stalla rimanendovi un bel po’. C’è da scommettere che per qualche mese girerà alla larga dall’acqua”.

WWW.CUNEOCRONACA.IT ciò che accade, quando accade. Notizie, eventi, tempo libero da Cuneo e Provincia.

Pepe , argentino 19 anni

SISTEMAZIONE TROVATA DALLA PROPRIETARIA
Pepe ed è un castrone argentino di
19 anni, alto 1,50 m al garrese e non presenta problemi alle articolazioni.
Ha un carattere dolcissimo e generoso.
E idoneo per passeggiate con persone di media esperienza.
La propiretaria che deve rinunciare al cavallo per questioni personalei ci somunica inoltre quanto segue:
” l’autunno scorso ha avuto un problema all’occhio destro: si tratta di
un’ulcera corneale che ha acquisito carattere cronico perchè, dopo
accurate analisi, abbiamo scoperto che Pepe ha una carenza di sali a
livello della cornea, che gli impedisce di cicatrizzare correttamente.
Lui ci vede comunque e non rischia assolutamente di perdere l’occhio:
ha solo bisogno di una pulizia adeguata per via della lacrimazione che
occorre a causa del suo problema . ”
Pepe risiede attulamente in provincia di Varese,
Per disponibilita’ all’ adozione compilate form di seguito , specificando il nome del cavallo


Rubati nella notte quattro cavalli

Il Resto Del Carlino – Pesaro – Rubati nella notte quattro cavalli

ASSOCIAZIONE GIACCHE VERDI
Rubati nella notte quattro cavalli

E’ successo tra domenica e lunedì quando i malviventi si sono introdotti nella sede dell’associazione e, attraverso due varchi praticati nella recinzione, hanno caricato i quattro esemplari su un automezzo e li hanno portati via

Cavalli Pesaro, 14 luglio 2008 – Si sono introdotti nella sede dell’associazione Giacche Verdi di Pesaro. Poi, attraverso due varchi praticati nella rete di recinzione, hanno fatto uscire quattro cavalli e li hanno portati via dopo averli caricati su un automezzo.

E’ successo la notte scorsa e l’allarme è scattato solamente stamattina alle 6 quando i primi ad arrivare sul posto si sono accorti della mancanza dei cavalli. Sul posto sono accorsi una volante e gli agenti della Scientifica per i rilievi del caso. Dei ladri però, non ci sono tracce.

Il Corpo forestale dello Stato accoglierà i cavalli delle botticelle in pensione

Quotidiano Net – Cronaca – Il Corpo forestale dello Stato accoglierà i cavalli delle botticelle in pensione

Il Corpo forestale dello Stato accoglierà
i cavalli delle botticelle in pensione

In una nota inviata a Gianni Alemanno l’amministrazione forestale si dice disponibile ad ospitare i quadrupedi nelle proprie strutture. Appello dell’Enpa: “Turisti, non prendete le botticelle”

Antonio Broglia Roma, 10 luglio 2008 – Sara’ il Corpo forestale dello Stato ad accogliere i cavalli delle botticelle romane, una volta terminata la loro carriera. Il capo del Corpo forestale, Cesare Patrone, in una nota inviata al sindaco di Roma, Gianni Alemanno annuncia infatti la disponibilita’ dell’amministrazione forestale ad ospitare i quadrupedi presso le proprie strutture specializzate situate all’interno delle Riserve naturali dello Stato, gestiti dagli Uffici territoriali per la biodiversita’.

Mediante apposita convenzione con il Comune si potranno individuare le modalita’ per il pensionato dei “taxi a cavallo” della Capitale. Il Corpo forestale non e’ nuovo a questo tipo di intervento. Gia’ da anni infatti si prende cura dei cavalli che hanno partecipato al Palio di Siena e di una sessantina di equini provenienti dall’Esercito.

APPELLO ENPA: TURISTI E ROMANI NON PRENDETE BOTTICELLE

“Turisti, non prendete le botticelle”. E’ questo l’appello dell’Enpa che e’ stato ripreso in tutto il mondo da numerosi network e che ora viene rivolto anche “ai cittadini”.

L’associazione animalista e’ dura: “In nome di una tradizione anacronistica, alle pesanti carrozze che trasportano i turisti per il centro di Roma sono attaccati autentici condannati a morte. Sono questi i cavalli delle botticelle capitoline, autorizzate dal comune, un’attivita’ concepita per una citta’ d’altri tempi”.

I cavalli davanti al ‘carro’ sono, osserva l’Enpa, “in gran parte trottatori dismessi e acquistati dai vetturini, e quasi sempre terminano la carriera al macello. A esemplari perlopiu’ adatti a tirare in velocita’ i 17 kg del sulky, vengono imposti circa 700 Kg di carico, tra carrozza e turisti”.

Nel 1995, sull’onda emotiva di un film di Alberto Sordi sul tema della fine dei cavalli della Capitale, “l’allora sindaco Rutelli promise che avrebbe almeno creato un pensionato equino” ma “fini’ nel dimenticatoio”. Nel 2003, il comune di Valmontone offri’ il proprio parco come centro di accoglienza per gli esemplari anziani o infortunati.

Ma a Roma esiste un regolamento comunale a tutela degli animali: riguardo alle botticelle, “dal 1 giugno al 15 settembre se ne vieta il lavoro tra le 13 e le 17” ma i controlli dell’Enpa hanno “frequentemente accertato la violazione di tale disposizione”. L’appello dell’Enpa, lanciato alla Stampa estera, e’ stato raccolto dalla stampa nazionale, ma “l’enorme successo comunicativo arriva dalle testate straniere”: importanti network internazionali come “l’International Herald Tribune, il Washington Post o la Abc news, ma anche da una miriade (oltre 60 le pubblicazioni in rete) di notiziari locali americani”, e dei “maltrattamenti ai cavalli romani si parla perfino a Pechino, sul sito Xinhuanet, e in Turchia, su Turkish daily news”. Ma, l’Enpa l’invito finale lo rivolge ai cittadini “a unirsi a questa battaglia di civilta’, manifestando il loro disappunto nei confronti delle botticelle scrivendo ai mezzi di comunicazione, giornali, tv e all’amministrazione comunale”.

Le carozzelle Romane, dette: botticelle.

ANIMALI: FORESTALE OFFRE 'PENSIONE' PER CAVALLI BOTTICELLE

ansa.it – Ambiente – ANIMALI: FORESTALE OFFRE ‘PENSIONE’ PER CAVALLI BOTTICELLE

ANIMALI: FORESTALE OFFRE ‘PENSIONE’ PER CAVALLI BOTTICELLE

(ANSA) – ROMA, 10 LUG – Un ”dignitoso ricovero” dove i cavalli delle ”botticelle” romane, giunti al termine della loro carriera, potranno rimanere fino alla fine della propria esistenza, e’ stato offerto dal corpo forestale dello stato. Il Capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone, in una nota inviata al sindaco di Roma, Gianni Alemanno ha annunciato infatti ”la disponibilita’ dell’amministrazione forestale ad ospitare i quadrupedi, presso le proprie strutture specializzate, situate all’interno delle Riserve Naturali dello Stato, gestite dagli Uffici territoriali per la biodiversita’. ”Mediante apposita convenzione con il Comune – ha detto Cesare Patrone – si potranno individuare le modalita’ per il pensionato dei ‘taxi a cavallo’ della capitale”. Il Corpo forestale – si ricorda in una nota – non e’ nuovo a questo tipo di intervento. Gia’ da anni infatti si prende cura dei cavalli che hanno partecipato al Palio di Siena e di una sessantina di equini provenienti dall’Esercito. (ANSA). COM-SAA
10/07/2008 15:40

Le carozzelle Romane, dette: botticelle.