Anemia infettiva degli equini- Svizzera

UFV – Anemia infettiva degli equine

Malattiva virale che colpisce gli equini e può manifestarsi con
un’ alterazione cronica dello stato di salute generale accompagnata da febbre intermittente.



Visione generale della situazione epizootica in Svizzera.

Lotta alla malattia in Svizzera

Le basi legali sono regolamentate nell’Ordinanza sulle epizoozie (OFE) agli  articoli 204-206 .



Corse a vuoto Asfalto viscido Cavalli feriti

Il Tempo – Lazio nord –

Ronciglione-
Elisabet ta Giovanforte

Ieri pomeriggio si sono disputate le prove ufficiali delle corse a vuoto, ma non tutto è andato alla perfezione. Pare infatti che il manto stradale, vale a dire l’asfalto, appena tirato a lucido, abbia creato dei problemi ai cavalli nella fatidica Curva del Gricio, dove, la forza centripeta, abbia fatto andare fuori percorso i purosangue, alcuni feriti.

Imputato numero uno il tipo di
asfalto, forse troppo scivoloso oppure la pendenza
dell’asfalto, non livellato con l’altezza del centro della
carreggiata. Nella serata sono stati presi provvedimenti
che non mancheranno nelle corse del 2 e 5 febbraio. Gli
addetti ai lavori parlano di polvere antisdrucciolo.

MODICA. PROCESSO PER IL PALIO DELLA CONTEA. UDIENZA FAVOREVOLE AGLI IMPUTATI

Radio Trasmissioni Modica

“Dalle radiografie non si evidenziavano fratture sulla vittima”. Lo ha detto il consulente tecnico d’ufficio, Barbara Mirenna, nella prima udienza del processo riguardante il Palio della Contea del 13 agosto del 2005, l’edizione tragica dell’evento perché si verificò la morte di un cavallo ed il ferimento del suo fantino. Davanti al giudice unico del Tribunale di Modica, Giovanna Scibilia, sono sfilati oltre al perito, una decina di fantini, la parte offesa, Massimo Vallone, che si è costituita attraverso gli avvocati Adele leggio e Luigi Piccione. La quasi totalità dei fantini ha sostenuto che non sarebbe la pista a causare questi eventi. “Un cavaliere – ha spiegato qualcuno di loro – è come un pilota d’auto, deve sapere adattarsi alla pista, sapersi muovere”. Vallone, dal canto suo, ha parlato di una pista identica ad uno sterrato. “Quella sera – ha spiegato – se non fossi caduto io ed il mio cavallo, sarebbe toccata a qualche altro successivamente(stessa tesi espressa anche dal fantino Carpenzano)”. Un passaggio molto interessante è venuto dai partecipanti al Palio. Tutti, infatti, hanno ammesso che prima della prova il sindaco, Piero Torchi, e l’allora assessore allo Sport, Mommo Carpentieri, avevano sottolineato che si trattava di una prova di abilità con finalità turistiche e folkloristiche e, dunque, che non era necessario forzare i cavalli. Il processo proseguirà il prossimo 31 marzo. Sono due gli imputati S.M., 40 anni, responsabile della manifestazione e che, nello stesso tempo, partecipava al Palio, ed il legale rappresentante della società che nei fatti risultava essere l’organizzatrice dell’evento sportivo, D.S., 45 anni, entrambi, modicani, che sono patrocinati dall’avvocato Ignazio Galfo, e rispondono di lesioni colpose. Il secondo è accusato, pure, di frode in pubbliche forniture perchè non sarebbe stata “spalmata” sabbia a sufficienza e a regola d’arte per evitare che il cavallo inciampasse. Gli organizzatori utilizzarono tra i 18 ed i 25 centimetri di materiale ma, secondo l’accusa, almeno 10 centimetri non erano bagnati e rullati a dovere. Le indagini furono condotte dagli agenti del Commissariato di Polizia che nelle settimane successive ai fatti ascoltarono un alto numero di persone, compresi tutti i fantini, diciassette. Durante la contesa equina, che annualmente si svolge in Corso Umberto, il quarto cavallo in gara, American, montato dal comisano Vallone, era crollato morendo sul colpo. Il fantino riportò, dal canto suo, l’inclinazione di alcune costole e rimase per diversi giorni ricoverato presso l’Ospedale Maggiore. In seguito al tragico episodio che indusse il sindaco, Piero Torchi, e l’assessore allo Sport, Turismo e Spettacolo, Mommo Carpentieri, a sospendere la manifestazione e ad assegnare la vittoria a Vallone. I veterinari in servizio, Vincenzo Aurnia e Giorgio Guerrieri, certificarono che le cause della morte di American” furono determinate dalle fratture delle vertebre cervicali determinate da caduta. 

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A fuoco le scuderie Willis, 43 cavalli morti

A fuoco le scuderie Willis, 43 cavalli morti

Ancora un incendio in una scuderia con conseguenze purtroppo drammatiche per i cavalli.
E’ accaduto in Oklahoma, precisamente nella cittadina di Caney, dove nella notte tra sabato e domenica le fiamme hanno distrutto la scuderia della Willis Racing Stables di proprietà del trainer Eddie Willis.

Non è ancora chiara la causa dell’incendio che è costato la vita a 43 dei cavalli da corsa di Willis.
Altri 4 sono stati messi in salvo ma la loro sopravvivenza è comunque in dubbio.

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IPPICA/ USA, LE CENERI DI BARBARO INTERRATE A CHURCHILL DOWNS

Ha vinto il Kentucky Derby di oltre sei lunghezze
29-01-2008 16:14
Louisville (Usa), 29 gen. (Ap) – Barbato, il cavallo che ha commosso l’America per la sua storia di successi e sofferenze, sarà sepolto nell’ippodromo di Churchill Downs, dove nel 2006 conquistò di sei lunghezze e mezza il Kentucky Derby.

Le ceneri di Barbaro, al quale fu praticata l’eutanasia il 27 gennaio scorso per complicanze post operatorie in seguito alla grave frattura ad un arto subita nelle Preakness, saranno sotterrate in uno spazio rialzato e rivestito di mattoni, sul quale si ergerà una statua in bronzo del campione commissionata dai proprietari Roy e Gretchen Jackson.

 Sport | ALICE Sport

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Lav contesta la decisione di Marrazzo per le corse a vuoto di Ronciglione

Viterbo – La Lav contesta la decisione di Marrazzo per le corse a vuoto di Ronciglione
Va revocata la deroga “ammazza cavalli”
29 gennaio 2008 – ore 1,30
Riceviamo e pubblichiamo –

La Giunta Regionale del Lazio ha approvato, su richiesta del contestatissimo Assessore alla Sanità, Augusto Battaglia, la deroga per autorizzare lo svolgimento della pericolosa “gara a vuoto per cavalli privi di fantino” del Comune di Ronciglione.
La medesima Giunta Regionale prima recepisce (DGR n. 866) un decreto del presidente del consiglio dei ministri, con oltre quattro anni di ritardo, per lo svolgimento di gare di ungulati in ambienti non idonei, e dopo qualche mese, nonostante l’opposizione di ben quattro assessori, annulla la stessa norma.

Assurda decisione presa proprio nel merito di una manifestazione, fra le più pericolose del Lazio, che già nelle scorse edizioni ha totalizzato incidenti e morti di animali sul campo.
“La solita politica del ni, l’ennesima incoerenza con i programmi elettorali sbandierati dal presidente Marrazzo e da molti assessori in campagna elettorale – dichiara Andrea Cristofori, responsabile regionale della Lav Lazio -. Interi mesi di lavoro e collaborazione spesi per la crescita animalista della Regione, bruciati come al solito dal singolo interesse clientelare, che, in questo caso, spinge la Regione Lazio oltre la legalità, azzerando le misure di sicurezza previste a livello nazionale per gli animali e per gli stessi spettatori”.
Le tappe della sagra dell’incoerenza della Giunta Marrazzo:

 2005: il presidente Marrazzo prima annuncia la delega per la tutela degli animali a Monica Cirinnà, poi revoca la decisione, lasciando la delega vagante fra i dissesti economici dell’assessorato alla Sanità.

– 2005: il presidente Marrazzo s’impegna a collaborare con le associazioni, poi l’assessore Battaglia nega qualsiasi incontro alle associazioni animaliste.

2007: il presidente Marrazzo s’impegna a potenziare l’Area animali, istituita con la Giunta Storace; poi, l’assessore Battaglia chiude l’area.
– 2007: il presidente Marrazzo s’impegna a non dare patrocini ai circhi, e l’assessorato alle Politiche Sociali accorda il patrocinio al Circo Togni.

– 2007: l’assessorato alle Politiche Sociali, su richiesta della LAV Roma, revoca il patrocinio al Circo Togni, e l’assessore al Personale, Marco Di Stefano, invita il personale della Regione Lazio a festeggiare l’Epifania al circo Togni.
– Il presidente Marrazzo s’impegna a riformare la legge randagismo secondo i punti del proprio programma elettorale, e l’assessore Battaglia, mirando ai fondi nazionali mai erogati per i randagi, tenta di svilire la proposta di legge di comuni, province ed associazioni, ripristinando l’attuale sistema sanitario già fallito.

Coerenza, presidente!
La Lav lancia un forte appello:
“La deroga, se confermata, consentirà lo svolgimento di palii brutali; solo un movimento compatto di Media, cittadini ed associazioni unite, possono impedire la morte di decine di animali – dichiara Christiana Soccini, responsabile viterbese della Lav -. Chiediamo di protestare scrivendo al presidente Marrazzo, all’assessore alla Sanità Battaglia ed al sindaco di Ronciglione fino a quando non verrà revocata la deroga “ammazza cavalli”.
Lav

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Quattrotempi

SISTEMAZIONE TROVATA DAL PROPRIETARIO
E’ un puro sangue inglese di 16 anni, ex galoppatore, in buona salute, a parte qualche problemino ai tendini delle zampe anteriori che si è manifestato alcuni mesi fa: il cavallo è comunque diritto e non zoppica .
Sconsigliato il lavoro in piano, adatto per fare un lavoro leggero, soprattutto passeggiate, senza però sforzarlo perché la cosa si potrebbe aggravare.
Caratterialmente è docile, affettuoso, ma pur sempre con il temperamento del puro sangue sicuramente non adatto a persone con poca esperienza.Risiede in provincia di Milano
ULTIMO AGGIORNAMENTO del 2 febbraio 2008: Quattrotempi dopo un adeguato periodo di riposo e di cure non accusa piu’ i problemi ai tendini. Si richiede un utilizzo rispettoso e senza impegni gravosi per il cavallo, che è comunque un soggetto energico e necessita di una sistemazione in paddock con capanna affinchè possa muoversi liberamente .

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foto effettuate in data 27.05.07 da
Operatore ANPANA Tutela Equini, Sonia.B.

Equini, massicci controlli

Nella Marsica, per prevenire l’anemia infettiva degli equini, proseguono controlli massicci sul territorio. «A fronte di oltre 4.000 capi già controllati – spiega il dottor Mario Mazzetti, veterinario della Asl Avezzano-Sulmona – sono risultati positivi oltre 350 capi per circa 160 allevamenti»

Il 17 dicembre 2007, il Ministero dell’Agricoltura ha emesso un’ordinanza con la quale è stato confermato il piano di sorveglianza sul patrimonio equino per il controllo della malattia.

Tutti gli equini, esclusi quelli destinati alla macellazione, dovranno essere controllati una volta l’anno fino al 2009.

I cavalli riscontrati positivi dovranno essere mantenuti in isolamento, fino a quando il proprietario ne decide l’invio alla macellazione.

«Il fatto che si parli di macellazione – continua il dottor Mario Mazzetti – dimostra, e questo per la tranquillità della gente, che non esistono problemi di contagio per l’uomo. Ribadisco – conferma il veterinario – che non ci sono rischi di questo genere».

L’ordinanza ministeriale non prevede alcun indennizzo per le aziende colpite, si è in attesa di un provvedimento regionale, che assicuri un indennizzo per consentire un reale risanamento del patrimonio equino.

Inoltre il dottor Mazzetti ricorda: «Tutti i proprietari devono registrare il possesso dei capi attraverso l’applicazione dei microchip. Per questo – conclude – gli allevatori devono rivolgersi all’associazione provinciale dell’Aquila».

Il Tempo – Abruzzo – Equini, massicci controlli
Equini, massicci controlli

Silvio Volpe
AVEZZANO

La festa dei cavalli

di Lorenzo Mazzoni lunedì 28 gennaio 2008
Pagina 1
Abituati a tecnologie di ogni tipo, svezzati alla vita moderna e ai comfort lavorativi, ci può fare impressione sentir parlare di “trazione animale”, un termine che richiama alla mente un’immagine antica, arcaica. In qualche modo desueta.
Non la pensano così a Detlmond, un paesello agricolo distante ottanta chilometri da Dortmund, nel cuore della Germania rurale.
Ogni anno qui viene organizzata la più importante manifestazione europea dedicata ai cavalli da traino e agli attrezzi per la lavorazione nei campi utilizzando appunto la trazione animale.
Generalmente la manifestazione dura due giorni, con spettacolo equestri, prove pratiche di tracciatura e aratura, esposizione di vecchie attrezzature e macchinari.
Si scopre così che le attrezzature che vengono impiegate oggi per i lavori agricoli a trazione animale hanno fatto passi giganteschi e sono funzionabilissimi e competitivi rispetto anche alle più moderne tecnologie.
Gli allevatori e gli organizzatori inoltre spiegano alla numerosa utenza i vari funzionamento dei macchinari esposti e le varie tipologie delle razze equine raccolte nei campi.
Questo ritorno al passato è diventata la nuova filosofia di molte zone agricole di Bretagna, Svezia, Svizzera, Francia, Belgio e Germania.
In Italia, purtroppo, non c’è ancora un movimento di agricoltori che utilizzano come un tempo il cavallo per lavorare i campi.
Da noi si è fatto tabula rasa, preferendo le nuove tecnologie che tanto hanno fatto per rendere regioni come l’Emilia-Romagna un unico appezzamento a coltura intensiva, rovinandone la poesia e forse uno sviluppo più sostenibile.
I pochi appassionati nostrani che utilizzano la trazione animale per l’aratura e la fienagione sono pochissimi, per non parlare delle aziende agricole consolidate.
Detmold e la sua fiera potrebbero essere un esempio. Cavalli, mulini a vento. Energia e lavoro ecologicamente impeccabile.

il reporter

AISHA deve trovare una casa.

TROVATA IDONEA SISTEMAZIONE IN PROV. DI TREVISO
La cavalla, di cui trovate i dettagli e aggiornamenti nella sezione Storie e’ in attesa di adozione. Dopo essere stata riscattata grazie all’ interessamento di alcune volontarie e ai sottoscrittori che hanno fatto seguito al nostro appello, si trova ospitata in provincia di Venezia temporaneamente.
In un primo tempo le volontarie che si sono attivate per il recupero pensavano di poterla sistemare presso una di loro ma si sono rese conto che il contesto non era idoneo per la situazione specifica della cavalla che, praticamente cieca rischiava di feririsi per la abbondante presenza di vegetazione e per altre concause.
La cavalla e’ pertanto in attesa di sistemazione definitiva .
Necessita di un paddok sgombro di elementi che possano cusarle ferite accidentali a causa della sua quasi completa’ ciecita’ ed e’ necessaria la compagnia di un altro cavallo.
Chi volesse dare disponibilita’ all’ adozione puo’ farlo attraverso la form sottostante.

Pubblichiamo foto in dettaglio
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